Attenzione a una nuova polmonite sconosciuta e contagiosa che è potenzialmente più letale del Covid-19 e che avrebbe già ucciso più di 1.700 persone in Kazakistan, paese dell’Asia centrale. A lanciare l’allarme è stata l’ambasciata cinese giovedì.
Stando a quanto riportato, i dipartimenti sanitari kazaki e altre agenzie stanno conducendo ricerche comparative sulla polmonite, ma non hanno ancora identificato la causa del virus. Mentre le autorità cinesi hanno descritto questa malattia come una polmonite anomala, i funzionari locali hanno però affermato che si tratta di normale polmonite.
“Nuovi casi di polmonite ignota sono aumentati in modo significativo da metà giugno in tutto il Paese”, ha detto l’ambasciata cinese, aggiungendo che in alcune zone le autorità hanno segnalato centinaia di nuovi casi al giorno.
Finora il boom di casi si è concentrato nelle tre regioni di Atyrau, Aktobe e Shymkent, per un totale di circa 500 nuovi casi e più di 30 pazienti in condizioni critiche, ha fatto sapere l’ambasciata citando fonti locali.
Questa “misteriosa” malattia ha ucciso 1.772 persone quest’anno, con oltre 600 decessi avvenuti solo nel mese di giugno. “Il numero di casi di polmonite nella capitale Nursultan è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo precedente”, secondo l’agenzia di stampa Kazinform. “Ogni giorno vengono ricoverati in ospedale fino a 200 pazienti e negli ultimi giorni sono state diagnosticate 300 polmoniti”.
L’allarme arriva mentre il Paese continua a combattere l’aumento di contagi di Covid-19 che finora ha colpito 53mila persone e causato 264 decessi.
Il Kazakistan aveva revocato le restrizioni l’11 maggio per poi reintrodurre il lockdown in seguito a un’impennata di casi di polmonite. “Il Paese, ha detto il presidente Kassym-Jomart Tokayev, “sta di fatto affrontando la seconda ondata di coronavirus associata a un enorme aumento di casi di polmonite”. Anche Nursultan Nazarbayev, presidente del Consiglio di sicurezza del Kazakistan ed ex primo ministro, è risultato positivo al test lo scorso mese.
Fonte: ANSA

