Alla forsennata opera di deturpazione urbana portata avanti da vandali su spazi esterni pubblici e privati, senza che il fenomeno teppistico trovi soluzione per minima decenza, non sfugge neanche via Muro Padri, nello storico quartiere di Veronetta (riva sinistra dell’Adige).
Il particolare odonimo fa riferimento ad antiche mura di fortificazione, strutture difensive connesse od accanto a conventi, ordini religiosi, proprietà terriere o quant’altro d’ecclesiastico.
La strada tra piazza Enrico Bernardi e largo San Nazaro, quindi, costituisce una sorta di viaggio nel passato, tra palazzi d’epoca ed atmosfere multietniche, con negozi ed esercizi di cui vari in drastica crisi che ha costretto, dopo l’estrema resistenza ed il conclusivo “mani in alto” di resa, ad abbassare definitivamente le saracinesche.
Le serrande tirate giù e lasciate ad un destino d’abbandono, oltre a quelle chiuse nottetempo od in giorni festivi, però, sono finite immancabilmente nel mirino dei teppisti dalla bomboletta spray facile (antitetici, se non nemici dichiarati, dei puri spray painters da street art), con i grossolani risultati ben visibili.
Danneggiamenti che nessun interessato s’azzarda a rimediare perché considerato un intervento del tutto inutile, oltre che dispendioso. La superficie ripulita invoglierebbe gli stessi autori delle precedenti imbrattature a ripetere l’azione o farebbe venire l’acquolina in bocca ad altri loro “colleghi”. Accomunati dallo stesso “richiamo della foresta” a recar danno a beni altrui, per noia, bullismo, sfida, dispetto, chissà…
di Claudio Beccalossi

