Grande plauso del Sindaco Damiano Tommasi: “Un orgoglio per la città di Verona, ma soprattutto per le tante persone che da sempre dedicano la loro vita al volontariato”. Assessora al Terzo settore, Luisa Ceni:“Sarà l’occasione di creare ulteriori progettualità condivise”,
Verona conquista il titolo di Capitale europea del volontariato 2027 e guarda già al futuro, forte di una rete cittadina che ha saputo fare la differenza.
“Un orgoglio per la città di Verona, ma soprattutto per le tante persone che da sempre dedicano la loro vita al volontariato – ha sottolineato il sindaco, Damiano Tommasi – e credo che questo riconoscimento sia una sorta di ratifica di quello che nella sostanza Verona ha sempre espresso con le sue donne e i suoi uomini che davvero rendono onore quotidianamente a questa attività sociale che è molto presente con elevato livello di qualità nella città di Verona. Sarà una grande responsabilità, nel 2027, celebrare queste associazioni e queste numerose persone che rendono onore non solo a Verona, ma al nostro Paese che sul volontariato sicuramente in tempi come adesso dovrebbe ancora di più fare leva per una coesione sociale che ha bisogno davvero di tanta energia positiva”.
Alla dichiarazione del sindaco che stamattina ha commentato a livello nazionale la notizia e l’entusiasmo per questo risultato si aggiunge anche il commento dell’assessora alle Politiche sociali, Terzo settore e Ambito territoriale sociale, Luisa Ceni: “È un risultato importante che, come ha detto bene il sindaco, affonda le radici nella storia di Verona. Una città che a volte viene etichettata come chiusa o diffidente, ma che in realtà sa essere generosa e capace di attivarsi nel modo giusto, con le persone adeguate e appassionate. Lo ha dimostrato costruendo una rete solida, che ha presentato un progetto riconosciuto come il migliore per ottenere questa candidatura. È proprio questo lavoro di rete il punto di partenza: la stessa rete – sottolinea l’assessora – che da subito sarà impegnata a costruire un 2027 ricco di eventi, occasioni di incontro e momenti di partecipazione. Saranno opportunità in cui le persone potranno vivere la città in modo attivo, dando il proprio contributo con nuove idee e impegno. Credo che ci sarà un forte coinvolgimento dei giovani, che saranno i principali protagonisti”.
L’obiettivo è far capire quanto sia importante dedicarsi al volontariato e come questo possa incidere concretamente sulle comunità in cui viviamo.
“Sarà l’occasione di creare ulteriori progettualità condivise, – conclude Ceni – in una logica di amministrazione partecipata. Il cittadino diventa protagonista, non solo dell’attività amministrativa in senso stretto, ma più in generale della vita sociale, culturale, sportiva e anche della cura dell’ambiente. Il volontariato attraversa tutti questi ambiti e mette al centro le persone, che sono le vere attivatrici delle iniziative. È, in sostanza, una forma concreta di civismo”.

