In merito al malore che ha colpito il presidente di commissione durante gli esami di Stato in un istituto di Mestre, Anief Veneto richiama ancora una volta l’attenzione sulle condizioni in cui studenti e personale scolastico sono costretti a svolgere le attività didattiche e gli esami durante i periodi di caldo estremo. Alberto Ruggin, vicepresidente di Anief Veneto, dichiara: “Continuiamo a dirlo da tempo: servono misure urgenti. Le strutture scolastiche sono spesso totalmente inadeguate ad affrontare temperature sempre più elevate. In moltissimi edifici mancano impianti di climatizzazione e lavorare o sostenere un esame con 35-36 gradi diventa una situazione insostenibile e potenzialmente pericolosa per studenti, docenti e personale ATA. L’episodio di Mestre dimostra che non siamo di fronte a un disagio, ma a un problema di salute e sicurezza.” “C’è poi chi continua a proporre di tenere le scuole aperte durante l’estate per strizzare l’occhio alle famiglie. È evidente che chi sostiene queste posizioni, probabilmente, non ha mai trascorso un’intera giornata all’interno di molti edifici scolastici italiani: strutture datate, prive di adeguati sistemi di raffrescamento e spesso incapaci di garantire condizioni ambientali dignitose. Prima di immaginare un’estensione del calendario scolastico, bisogna investire seriamente nell’edilizia scolastica e nell’adeguamento degli edifici ai cambiamenti climatici.” Anche Rita Fusinato, presidente regionale di Anief Veneto, interviene sul tema: “Il cambiamento climatico impone un ripensamento delle nostre scuole. Non possiamo continuare a chiedere a studenti e lavoratori della scuola di affrontare temperature estreme in edifici non progettati per queste condizioni. Servono investimenti strutturali e un piano regionale e nazionale che renda gli ambienti scolastici sicuri, salubri e adeguati alle nuove sfide climatiche.” Anief Veneto rinnova pertanto l’appello alle istituzioni affinché l’adeguamento climatico degli edifici scolastici diventi una priorità, attraverso investimenti mirati negli impianti di climatizzazione, nell’efficientamento energetico e nella riqualificazione delle strutture, per tutelare il diritto allo studio e la salute di chi vive quotidianamente la scuola.
Add A Comment

