Prodotta dalla Uteep Teatro (una sezione dell’Università della terza età e dell’educazione permanente) e come da cartellone, nei giorni 27 . 28 – 29 si sono svolte le rappresentazioni della commedia JONATHAN LIVINGSTON di Richard Bach.
La riduzione teatrale di questo famoso libro e la sua rappresentazione, oltre all’entusiasmo, ha suscitato notevole interesse per la leggerezza e per la breve durata della rappresentazione stessa. Il pubblico è uscito con la voglia di rimanere ancora seduto al proprio posto. Un grande conforto per il regista Marino Pinali e per il suo aiuto Alberto Paon.
Una scenografia minimalista rappresentava una piccola spiaggia dove si radunano i gabbiani dello stormo Buonappetito, mentre sullo sfondo della scena venivano proiettati voli di gabbiani e stupendi paesaggi marini.
L’attenzione maggiore, oltre alla vicenda e all’intenso e potente dialogo tra i protagonisti, era rivolta al Tango. I maestri Loredana Sembenini e Umberto Righi hanno fatto volteggiare e volare gli attori in vesti di gabbiani ottenendo applausi a scena aperta. Un buon spettacolo, nel cui crogiolo erano finiti sentimenti, passioni, aspirazioni mescolati alla musica e alla danza.
di Marino Pinali

