Verona, 22 settembre 2018
Buganu Vasile, venticinquenne originario della Romania, è stato arrestato la scorsa notte dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona. Su di lui pendeva un ordine di rintraccio per l’esecuzione di un mandato d’arresto emesso dall’Autorità Giudiziaria Romena. Lo straniero, insieme ad un altro connazionale, è stato altresì denunciato per porto di oggetti atti ad offendere e resistenza a Pubblico Ufficiale.
L’identificazione è stata resa possibile grazie ad una segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa intorno alle ore 3.00: il richiedente riferiva di tafferugli in atto in via Polveriera Vecchia e, nello specifico, segnalava alcune persone che, dopo aver rotto delle bottiglie di vetro, rincorrevano, con atteggiamento ostile, un uomo.
Gli operatori di Volante, raggiunto in pochi minuti il luogo indicato, intercettavano poco distante, in via Ragazzi del ’99, due stranieri, uno dei quali impugnava, dal lato del collo, una bottiglia di vetro e stringeva, nell’altra mano, una cintura di cuoio. Bloccato con non poca fatica questo primo soggetto, gli agenti si rivolgevano al secondo che, estraendo dalla cinta un collo di bottiglia tagliente, tentava di opporre resistenza. Immobilizzato con prontezza, anch’esso, insieme al connazionale, veniva accompagnato presso gli Uffici della Questura.
Sin dal primo momento in cui venivano fatti scendere dall’auto di servizio, entrambi gli uomini iniziavano a simulare malori improvvisi, svenimenti e tremori che duravano pochi secondi per poi svanire all’improvviso: circostanza, questa, che costringeva gli operatori di Polizia a richiedere l’intervento dei Sanitari. In particolare uno dei due, Baganu Vasile, giunti gli operatori del 118, insisteva per essere trasportato in Ospedale. A seguito dei controlli medici effettuati presso il Policlinico di Borgo Roma, lo straniero, intorno alle ore 5.00 del mattino, veniva nuovamente accompagnato in Questura per essere sottoposto ai necessari accertamenti ed essere deferito all’Autorità Giudiziaria per gli illeciti penali commessi quella notte.
Le indagini effettuate in banca dati del Sistema di Informazione Shengen consentivano di rilevare, a carico di quest’ultimo soggetto, una richiesta di esecuzione di mandato d’arresto europeo emessa dallo Stato della Romania lo scorso 24 maggio. Per questo motivo, l’uomo, oltre ad essere denunciato per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e per porto di oggetti atti ad offendere commessi nel territorio italiano, veniva altresì arrestato, in attesa di rimpatrio.
Nel proprio Paese d’origine, l’uomo, condannato per reati contro il patrimonio e contro la persona, dovrà scontare un anno di carcere.
Risponderà invece davanti all’Autorità Giudiziaria italiana il secondo fermato, Buganu I., fratello dell’arrestato, anch’esso denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale e per porto di oggetti atti ad offendere.

