Interrogativi ed apprensione per le condizioni d’una parte del muretto protettivo sul piano stradale d’un ponte in via Lazzaretto (sul lato sinistro, provenendo da via del Pestrino) che supera il canale industriale Marazza (con acqua dall’Adige all’innesto con l’altro canale Milani, nel bacino di carico della centrale di Sorio Vecchia).
Il Marazza, progettato, in collaborazione col suo collega Roberto Perego, dall’ing. Ettore Marazza nel 1889 ed a cui fu intitolato, venne concluso nel 1903 con lo scopo di far funzionare le turbine della centrale di Santa Caterina o di Colombarolo, funzionante dal 1904 per alimentare il cotonificio “Festi-Rasini” (sorto nel 1903 a San Giovanni Lupatoto) e dismessa nel 1938, presso la corte omonima di Santa Caterina, a Palazzina (https://progettodighe.it/forum/viewtopic.php?t=4850).




Il tratto di muratura, formato da grossi ciottoli assemblati con fragili malte, appare semidivelto, quasi spostato in blocco dalla sua sede originaria, senza nessuna messa in sicurezza, segnalato solo da un nastro biancorosso, in bilico sul ciglio dell’argine. Non si sa se il danno sia stato provocato da un impatto con qualcosa di consistente (un pesante automezzo?) o per un cedimento strutturale, in grado comunque di coinvolgere anche un palo portante della rete di recinzione. Fatto sta che quel segmento di manufatto non garantisce salvaguardia ad eventuali problemi di circolazione stradale e, quindi, necessiterebbe d’un adeguato ed urgente ripristino.






Di fronte, a fianco del canale come in posizione di tutela, si trova una composizione scultorea mariana su base di mattoni in un piano di cemento.



Una lapide accanto precisa: “Capitello edificato a fine 1800 per proteggere gli scariolanti durante la realizzazione del canal Marazza. Nel 1941 venne collocata la parte superiore del capitello grazie alla fam. Perbellini Remigio. Nel 2011 viene restaurato e recuperato. 15 agosto 2011”. Vengono citate anche le famiglie che hanno collaborato all’installazione dell’opera, compresa la comunità Gruppo Alpini di Porto San Pancrazio.

Vicino al capitello, inserito in un elemento strutturale di cemento a bordo canale, una croce in marmo con foto ricorda Nicolae Dumitrascu, romeno o moldavo, probabilmente lì deceduto (17.11.1979 – 16.5.1999).



Servizio e foto di Claudio Beccalossi

