Un’esplosione di fantasmagoriche emozioni visive con musiche avvolgenti. È l’originale struttura posta nel piazzale interno dell’area fieristica che ospita il 56° Vinitaly (paradiso dei wine lovers), entrando nel mondo internazionale vitivinicolo ma non solo, pure della produzione d’olio d’oliva extra vergine e della birra artigianale.
Collocata nei pressi dall’ingresso “Cangrande” di Veronafiere, la particolare installazione artistica del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) invita ad avventurarsi in un “viaggio magico” di colori, suoni e sensazioni invasive. Un percorso, cioè, dedicato al vino ed all’Italia intitolato “Divina immersiva eccellenza”, sviluppato e realizzato dal collettivo artistico {[(etica)estetica]anestetica, sotto la regia e la direzione creativa di André Guidot di Trama (Creative Studio), con sedi a Padova ed a Milano.
La trasposizione quasi metafisica di filoni del tempo nell’evolversi è articolata in tre atti: “La divina natura”, una raffinata video-esperienza per scandagliare la natura stessa del vino visto al microscopio; “La divina nazione”, altro video seducente in parallelo con un’audio-narrazione che valorizza le qualità degli ambiti agricoli italiani; “La divina degustazione”, video che accompagna ideali papille gustative a spasso tra le peculiarità dei vini e dei territori del Belpaese, servendosi di visualizzazioni organolettiche elaborate in collaborazione con Assoenelogi.
Fin troppo facile lasciarsi andare in quest’itinerario tra inventiva tecnologica e comunicazione audiovisiva, dove s’esalta, come filo conduttore, il sapiente lavoro dell’uomo…
Claudio Beccalossi

