È una delle stagioni preferite per i colori vivaci, le temperature che si alzano e le giornate che si allungano. Eppure, c’è un’ombra che non può essere sottovalutata: la presenza delle allergie di primavera.
A soffrire di sintomi ad esse collegate è circa un quarto della popolazione, e come mostra una statistica dell’ospedale Humanitas i dati sono in aumento specialmente nei Paesi occidentali quali l’Italia, arrivando a colpire persino soggetti adulti che prima non ne avevano mai sofferto.
Quali sono i sintomi e gli allergeni più comuni? E in che modo combatterla? Esistono diverse soluzioni quali l’utilizzo di prodotti come Reactine, antistaminico in compresse acquistabile online che possono dare notevole sollievo.
Quali sono gli allergeni più comuni in primavera?
Le allergie primaverili vengono causate in modo principale dall’esposizione a pollini, fiori e altre piante che sbocciano durante il periodo che va da marzo a maggio.
In prima linea si trovano proprio i pollini di betulla, cipresso, platano e nocciolo che ne rilasciano una grande quantità nell’aria. Non meno impattanti le graminacee che vengono considerate le piante più allergizzanti, avendo una fioritura lunga da marzo fino a luglio.
Da non prendere sottogamba la parietaria, una pianta molto diffusa in tantissime città italiane con un polline altamente allergico. Si aggiungono poi muffe, spore fungine e acari della polvere che nonostante siano presenti tutto l’anno possono risultare particolarmente impattanti durante questo trimestre.
I sintomi delle allergie primaverili: i campanelli d’allarme
Le allergie di primavera tendono a manifestarsi con una serie di sintomi che variano in intensità a seconda della sensibilità della persona e della quantità di allergene presente. Con l’arrivo delle fioriture, i pollini dispersi nell’aria, la presenza di fiori e altre piante provocano l’intensificarsi di problematiche legate a prurito oculare, muco e infiammazione delle vie respiratorie.
Tra i sintomi più comuni c’è la rinite allergica: si manifesta in modo molto simile ad un raffreddore con un eccesso di muco, naso chiuso e frequenti starnuti. Può risultare particolarmente persistente compromettendo la qualità del sonno e la respirazione. Ecco perché l’utilizzo di Reactine antistaminico risulta particolarmente indicato e consigliato.
Anche gli occhi vengono spesso presi d’assalto: le reazioni più comuni sono simili ad una congiuntivite con arrossamento locale, gonfiore e lacrimazione eccessiva. Il prurito è tra i sintomi più fastidiosi e grattarsi potrebbe addirittura peggiorare la situazione.
E per quanto riguarda la gola? La zona è incredibilmente sensibile agli allergeni primaverili. Per questo, molti soggetti sviluppano prurito e secchezza con infiammazioni che variano nell’intensità a seconda del soggetto.
Esistono casi in cui le problematiche di salute diventano decisamente più gravi, specialmente per persone con predisposizione asmatica. Altre problematiche riscontrate? Malessere e sensazione di affaticamento generale. Il corpo, impegnato a combattere l’esposizione, consuma molte energie e gli stessi antistaminici spesso hanno come effetti collaterali la sonnolenza.
Chiaramente la vita quotidiana viene compromessa in caso di allergie conclamate; è possibile chiedere al proprio medico di famiglia un’impegnativa per sottoporsi a dei test e verificare quali sono le tipologie di pianta a cui stare attenti.
Rimedi contro le allergie stagionali
Da marzo in poi chi soffre di allergie stagionali deve inevitabilmente affrontare starnuti, congestione nasale, prurito e difficoltà respiratorie. I fastidi vengono spesso causati dall’inalazione di pollini, polvere e altre particelle che il sistema immunitario etichetta a mo’ di minaccia scatenando la reazione che conosciamo bene. In che modo possiamo fare per contrastarle? Ci sono diverse opzioni.
In prima linea troviamo gli antistaminici come Reactine, prodotti capaci di bloccare l’azione dell’istamina, ovvero la sostanza chimica responsabile della maggior parte dei sintomi associati. I medicinali sono disponibili in varie forme: spray, compresse, colliri e alcuni sono da banco, quindi acquistabili senza impegnativa. Altri invece richiedono la prescrizione di uno specialista.
Gli antistaminici di ultima generazione si rivelano generalmente più efficaci e causano meno effetti collaterali, tra cui sonnolenza e riduzione della concentrazione, rispetto a quelli di vecchia generazione.
Oltre all’impiego di farmaci, però, ci si può occupare di qualche soluzione in più. In prima battuta si può provare a ridurre l’esposizione agli allergeni, così da alleviare i sintomi. Esistono app che aiutano a monitorare la presenza di pollini nell’aria e quindi evitare determinate fasce orarie e zone verdi, come i parchi. Anche nelle case, prestare attenzione agli orari in cui si aprono le finestre e tenere le zanzariere tirate può aiutare a schermare.
In casa è anche possibile installare un purificatore d’aria: munito di filtri HEPA e ai carboni attivi verificano prima la qualità dell’ambiente e si attivano per poter assorbire allergeni, polvere, pollini, peli di animali e altre piccole particelle garantendo un riposo sereno.
Anche l’alimentazione è di supporto: alcuni studi hanno dimostrato che cibi ricchi di vitamina C e flavonoidi garantiscono un’azione antiossidante e antinfiammatoria naturale, aiutando a costruire maggiori difese e tutele seppur il supporto medico con antistaminici resti indicato. Grazie ai consigli forniti siamo certi riuscirete ad affrontare molto meglio le problematiche legate alle allergie di primavera.

