Il decreto del ministero della Salute del 30 aprile ha incluso, tra i 21 indicatori di monitoraggio della fase 2, l’indice Rt (utilizzato anche per la fase 3). Nel dettaglio, sono tre le Regioni italiane dove si registra, relativamente alla settimana 22-28 giugno, un Rt superiore a 1: si tratta di Lazio (1.04), Veneto (1.12) ed Emilia Romagna (1.28). Inoltre, la Valle d’Aosta vanta un Rt pari a 0 e la Lombardia è a quota 0,89. Le stime Rt tendono a fluttuare in alcune Regioni e province autonome in relazione alla comparsa di focolai di trasmissione che vengono successivamente contenuti. Si osservano, pertanto, stime superiori ad 1 in Regioni dove si sono verificati recenti focolai. Questo è il risultato del monitoraggio elaborato dalla cabina di regia costituita da ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e regioni. Il parametro Rt è una misura dinamica, che nel corso dell’epidemia si riduce proporzionalmente alla diminuzione dei soggetti suscettibili (aumento di quelli immuni e dei “casi chiusi”, ovvero guariti e deceduti), oltre che in conseguenza delle misure di distanziamento sociale attuate, ma può risalire per il riaccendersi di focolai oppure dopo l’allentamento delle misure di lockdown.
Per valutare l’andamento del contagio è possibile focalizzare l’attenzione verso gli attualmente positivi (o casi attivi o soggetti attivi) attraverso lo studio del fattore di crescita. Il fattore di crescita, espresso in percentuale, in questo caso indica il rapporto tra la variazione (numero di oggi – numero di ieri) e il totale degli attualmente positivi. Quando il fattore di crescita è maggiore di zero, l’epidemia si sta diffondendo. Quando è uguale a zero, l’epidemia si è fermata. Quando il fattore di crescita è negativo, l’epidemia sta regredendo. Vediamo nel prossimo grafico il fattore di crescita degli attualmente positivi in Veneto nell’ultima settimana (periodo 27.06 – 03.07).
Nell’ultima settimana si evidenzia il -10,53% del primo luglio derivanti da una riduzione di 44 attualmente positivi passati da 462 del 30 giugno a 418 del giorno seguente. Nel periodo 27 giugno – 3 luglio si nota una regressione dell’epidemia (ad eccezione del 29 giugno).
Valutiamo adesso il fattore di crescita in media settimanale, sempre del periodo 27.06 – 03.07, per tutte le regioni. Il fattore di crescita in media settimanale, espresso in percentuale, indica il rapporto tra la variazione (numero di oggi – numero di ieri) e il totale degli attualmente positivi in media settimanale. Quando il fattore di crescita è maggiore di zero, l’epidemia si sta diffondendo. Quando è uguale a zero, l’epidemia si è fermata. Quando il fattore di crescita è negativo, l’epidemia sta regredendo.
Il 27 giugno erano 482 gli attualmente positivi in Veneto, sono 390 (-92) il 3 luglio. Il fattore di crescita in media settimanale per la regione è pari a -3,16%, tra i migliori in Italia, ciò indica che in quest’ultima settimana si è avuta una regressione del Covid-19. Le regioni, invece, con un fattore di crescita positivo hanno visto espandersi l’epidemia. Il fattore di crescita degli attualmente positivi e il fattore di crescita in media settimanale sono due indici da tenere in forte considerazione in questa fase 3.
I tamponi diagnostici sono quelli che servono a scoprire se una persona è infetta, escludendo così i successivi tamponi di controllo. La tabella mostra il numero di tamponi diagnostici analizzati, quelli positivi e negativi in valore assoluto e percentuale. Nella settimana 27 giugno – 3 luglio sono stati analizzati 19.036 tamponi diagnostici e solo lo 0,27% è risultato positivo.
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Data |
Tamponi diagnostici |
Tamponi positivi e % |
Tamponi negativi e % |
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27.06 – 03.07 |
19.036 |
52 (0,27%) |
18.984 (99,73%) |
I nuovi positivi nella settimana presa in esame sono 52 e la percentuale dei tamponi positivi risulta molto bassa: 0,27%.
I risultati evidenziati dall’analisi sono positivi, bisogna continuare con la strategia delle tre T, testing-tracing-tracking, in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e spegnerli sul nascere.
Dott. Luca Fusaro



