Si è conclusa la prima settimana di questo Giro d’Italia 2023, corsa rosa che per molti è stata all’insegna della noia, mentre per altri é stata, semplicemente, dominata dal tatticismo. Il favorito della vigilia, era il belga Remco Evenepoel. Dopo un inizio scoppiettante nella cronometro di Ortona, il campione del mondo aveva saggiamente lasciato la sua maglia sulle spalle del norvegese Leknessund per cinque giorni, per poi riprendersela nella gara contro il tempo di Cesena del 14 maggio. Sembrava tutto secondo copione e, invece, l’improvviso stop per Covid.
Ma chi è questo ragazzo, candidato numero uno al trionfo di Roma?
Classe 2000, campione del mondo ed europeo nel 2018 nelle categoria juniores, è passato tra i professionisti giovanissimo nel 2019 e, fin da subito, si è messo in mostra per le sue doti di cronoman e di passista scalatore vincendo la classica di San Sebastian in Spagna (battendo molti altri favoriti). Da lì in poi è stata una escalation di risultati positivi interrotti solo nell’agosto 2020 a causa di un grave infortunio patito durante il Giro di Lombardia. Ripresosi nella seconda parte del 2021, ha portato già a casa due Liegi-Bastogne-Liegi (2022 e 2023) e una infinità di vittorie in corse a tappe di una settimana. Infine ecco la consacrazione: trionfo nella Vuelta di Spagna 2022 e nei Campionati del Mondo dello stesso anno! É un predestinato.
E ora? A chi tra lo sloveno Roglic, il portoghese Almeida, gli inglesi Hart e Thomas, e il russo Vlasov, toccherá guidare le danze? Alle dure salite che ci aspettano nelle prossime due settimane (sperando che il tempo non complichi la vita agli organizzatori) la risposta.
Matteo Peretti

