Identificati e deferiti all’Autorità Giudiziaria i due soggetti che si sono affrontati in Calle del Sale con coltelli e cocci di vetro.
Venezia, 3 luglio 2026
| Il giorno 30 maggio 2026 verso le ore 21.30, si verificava, in Mestre Calle del Sale, un violento alterco, sfociato alle vie di fatto, che vedeva coinvolti due soggetti maschili di etnia nordafricana. I due uomini si erano affrontati, prima verbalmente poi con l’utilizzo di un coltello da una parte e di due bicchieri in vetro dall’altra. La situazione aveva messo in allarme i cittadini presenti, che registravano parte dell’evento con il proprio cellulare, diffondendolo attraverso le più note piattaforme social network. Il personale del Servizio Sicurezza Urbana della Polizia Locale di Venezia procedeva con l’immediata acquisizione di detti video riportati su fonte aperta, nonché delle registrazioni del sistema di videosorveglianza della Polizia Locale di Venezia, al fine di tracciare il percorso compiuto dai due attori. Nel corso dell’indagine apparivano di interesse investigativo anche alcuni dispositivi di videosorveglianza installati presso un esercizio insistente nella zona. Le immagini, parametrate con le effigi di foto segnalazioni precedenti eseguite presso questo Comando di Polizia Locale, consentivano di identificare i due soggetti, cittadini tunisini, di anni 37 e 39. Entrambi venivano deferiti all’Autorità Giudiziaria rispettivamente per il porto illecito dell’arma bianca e degli strumenti atti a offendere. Si precisa che il procedimento penale non risulta concluso e la colpevolezza delle persone coinvolte dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.Identificato e deferito all’Autorità Giudiziaria un soggetto autore di eventi incendiari in centro a Mestre. Il giorno 05 maggio2026 verso le ore 04.00, le radiomobili della Polizia Locale di Venezia operanti sul territorio di terraferma in quadrante notturno, intervenivano a seguito segnalazione di vari incendi, appiccati da ignoti nella zona cd. “Rione Piave”. Per la precisione detti incendi erano stati appiccati in tre luoghi diversi, in sequenza, rispettivamente ai danni della recinzione di cantiere posta all’intersezione tra via Piave e via Sernaglia, dell’isola ecologica di proprietà Veritas collocata a meta di via Sernaglia e di un contenitore per la raccolta indifferenziata collocato nell’area verde tra via Sernaglia e Via Cappuccina. Per l’estinzione degli incendi si rendeva necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. La squadra investigativa della Polizia Locale di Venezia procedeva ad analizzare le immagini di acquisite dal proprio sistema di videosorveglianza. I filmati consentivano di individuare alcuni soggetti sospettati di avere avuto un ruolo negli eventi incendiari. Seguendo il percorso a ritroso compiuto dal gruppo, si potevano acquisire elementi utili anche dai sistemi di videosorveglianza privata di alcuni pubblici esercizi. Il successivo 16.06.2026. Verso le ore 05.00, si verificava un ulteriore incendio ai danni della recinzione situata all’ingresso del tratto discendente del sottopasso di via Dante. Anche in questo caso venivano immediatamente osservate le immagini acquisite dai dispositivi di videosorveglianza ivi esistenti. L’analisi dei filmati ha consentito di attribuire quest’ultimo evento incendiario a uno dei soggetti appartenente al gruppo responsabile anche dei fatti del 05 maggio. Nel corso della notte del 24.06.2026, gli agenti della Polizia Locale individuavano il soggetto presso un locale del centro di Mestre. L’uomo, un giovane italiano di anni 21, veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di Incendio in concorso per i fatti del 05 maggio e per incendio per l’evento del 16 giugno. Si precisa che il procedimento penale non risulta concluso e la colpevolezza delle persone coinvolte dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.Arrestati due soggetti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella tarda mattinata del 23 giugno 2026, personale del Nucleo Polizia Ambientale della Polizia Locale di Venezia, durante alcuni sopralluoghi effettuati in prossimità di un edificio sito in via Fratelli Bandiera a Marghera udiva dei forti rumori provenire dal secondo piano di un condominio presente in zona. Gli Agenti, salite le scale, notavano un uomo, successivamente identificato in un cittadino tunisino di anni 31, il quale, alla vista delle divise, cercava di rientrare nell’appartamento eseguendo anche un parziale cambio di abbigliamento. Gli operatori, raggiunta una seconda finestra, notavano l’uomo all’interno di una stanza in compagnia di un secondo soggetto, anch’esso poi identificato in un connazionale di anni 27. Sul posto, chiamati in supporto, giungevano gli operatori della squadra antidroga del Nucleo Operativo, coadiuvati dall’unità Cinofila antidroga “EDDIE”, che subito riconoscevano il primo uomo come già gravato da precedenti di polizia in materia di sostanze stupefacenti. Veniva così posta in essere una perquisizione della stanza che dava esito positivo: venivano rinvenuti 24 dosi di cocaina nascoste nell’armadio oltre a 1880€, sotto al letto venivano rinvenute 6 dosi di hashish e, sulla scrivania, venivano sequestrati 3 coltelli intrisi di sostanza stupefacente, un bilancino elettronico di precisione e numeroso materiale da confezionamento. Quanto rinvenuto veniva sottoposto a sequestro. I due, portati presso il Comando Generale per le formalità di rito, venivano quindi tratti in arresto. Si precisa che il procedimento penale non risulta concluso e la colpevolezza delle persone coinvolte dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.”I fatti accaduti tra Venezia, Mestre e Marghera, per i quali sono già stati individuati e denunciati i presunti responsabili, dimostrano che il controllo del territorio è costante, capillare ed efficace. Il messaggio deve essere chiaro: a Venezia chi delinque sappia che sarà individuato e chiamato a rispondere delle proprie azioni, ovunque si nasconda e qualunque sia la sua identità – dichiara la vicesindaco e assessore alla Sicurezza urbana Francesca Zaccariotto – Questo è il risultato del grande lavoro svolto dalla nostra Polizia Locale, fatta di donne e uomini preparati, presenti sul territorio e capaci di ricostruire in tempi rapidi vicende che avevano generato forte allarme tra i cittadini. Un contributo fondamentale arriva anche dal sistema di videosorveglianza cittadino, che continueremo a potenziare: abbiamo già stanziato 260 mila euro per superare le 900 telecamere entro la fine dell’anno, rafforzando ulteriormente la capacità di prevenzione e di indagine. L’attività di controllo e repressione, però, da sola non basta. Una volta individuati gli autori di questi episodi, è indispensabile che lo Stato garantisca una risposta certa e tempestiva. Senza la certezza della pena si rischia di vanificare il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine e di trasmettere un messaggio di debolezza proprio a chi sceglie di vivere nell’illegalità. Come nuova Amministrazione abbiamo posto la sicurezza urbana tra le priorità assolute del nostro mandato e non arretreremo di un passo nel contrasto alla microcriminalità, al degrado e all’inciviltà. La sicurezza si costruisce ogni giorno con il lavoro sul territorio, con la prevenzione, con gli investimenti e con una presenza costante delle istituzioni. È questo l’impegno che continueremo a garantire senza esitazioni. Se, nel frattempo, il Parlamento e il Governo vorranno rafforzare gli strumenti a disposizione delle Forze dell’Ordine e della magistratura, sarà un passo importante. Noi, per quanto ci compete, conclude Zaccariotto , continueremo a fare tutto il possibile per garantire ai cittadini una Venezia sempre più sicura, nella consapevolezza che la sicurezza è un diritto di tutti e una responsabilità che le istituzioni hanno il dovere di onorare ogni giorno”. |

