La raccolta differenziata è un sistema di raccolta dei rifiuti che consente di raggruppare quelli urbani in base alla loro tipologia materiale, compresa la frazione organica umida, e di destinarli al riciclaggio, e quindi al riutilizzo di materia prima.
La raccolta differenziata, dunque, risponde a due problemi legati all’aumento esponenziale della produzione di rifiuti: il consumo di materia prima (diminuito appunto grazie al riciclo) e la riduzione delle quantità destinate alle discariche e agli inceneritori.
“Verona non porta direttamente in discarica il proprio rifiuto secco – dichiara il Presidente Andrea Miglioranzi – ma lo tratta ulteriormente nell’impianto di Cà del Bue, dal quale ricava altre due frazioni recuperabili: il 33% è compost fuori specifica che viene utilizzato come terreno di copertura ed un altro 33% è invece CDR che viene avviato a recupero energetico.
Quindi solo il 34% delle 70 mila tonnellate annue di rifiuto secco, pari a 23.800 tonnellate annue, finiscono in discarica.
Se applichiamo questi concetti, la raccolta differenziata sale al 53,2% ma il rifiuto effettivamente avviato a recupero è superiore all’82% nel caso reale, ed oltre al 91% in quello corretto dall’applicazione del coefficiente.”
VERONA CITTA’: 133.713 RIFIUTI TOTALI PRODOTTI
Ridotti a 120.850 perché area turistica di cui 64.300 sono conferiti separatamente dai cittadini
69.300 tonnellate conferite a Cà del Bue, di cui dopo separazione meccaninca:
22.900 conferiti ad impianto di compost fuori specifica
22.900 conferiti ad impianti di recupero energetico
23.500 conferiti in discarica
TOTALE RIFIUTI RECUPERATI: 64.300+22.900+22.900=110.100
(110.100:133.714)*% = 82.3%
(110.100:120.850)*% = 91.1%
“Il punto è che Arpav pubblica tabelle e snocciola numeri – sottolinea il Presidente – ma i dati diffusi non sono omogenei. Tant’è che nella relazione che abbiamo visionato, per quel che ci riguarda, ci sono alcune omissioni. Tanto per fare degli esempi:
– Verona risulta sprovvista di centri di raccolta mentre, in realtà, sono attive da anni due isole ecologiche,
– Per Verona non si è tenuto conto degli abitanti equivalenti (formula *abitanti equivalenti=abitanti residenti + (presenze turistiche/365), perciò risulta penalizzata rispetto ad altre realtà. E’ assurdo che si sia tenuto conto degli *abitanti equivalenti per comuni del bacino bellunese tipo Alleghe, Canale d’Agordo, Farra d’Alpago, Livinallongo del Col di Lana…
– Non risulta l’impianto della nostra controllata DRV (50% proprietà Amia) che da sola tratta 32 mila tonnellate/annue pari al 30% degli imballaggi in plastica prodotti nel Veneto,
- Da evidenziare che al Comune di Valeggio sul Mincio sono stati calcolati gli *abitanti equivalenti, pertanto e a maggior ragione dovrebbero essere calcolati anche a Verona. Invece il calcolo della percentuale di raccolta differenziata per Verona è senza correttivo per abitanti equivalenti.”

