APPROVATO PIANO FINANZIARIO CONSIGLIO DI BACINO “VERONA CITTÀ” E DUE DELIBERE TRIBUTI
E’ iniziato in Consiglio comunale l’esame del bilancio di previsione per gli anni 2017, 2018 e 2019.
Il bilancio 2017 pareggia nel corrente esercizio a 554.936 milioni. Le spese correnti presentano per il 2017 un totale di 298,4 milioni, di cui 1,7 di fondo pluriennale vincolato per un importo netto quindi di 296,3 che rappresenta la spesa di effettiva competenza. Nel 2016 la spesa corrente era pari a 305,6 milioni di euro, di cui 8.4 di fondo pluriennale vincolato per un importo netto quindi di 297,2. Le principali voci di spesa oggetto di variazione sono: minori spese per il personale per circa 1,1 milione di euro e minori spese per utenze per circa 600 mila euro. Entrambe le voci sono previste in ulteriore diminuzione in continuità con l’andamento già registrato nel 2016; minori interessi passivi per circa 300 mila euro per effetto della politica di contenimento del debito già avviata da diversi anni e che proseguirà anche nel 2017; maggiori spese per strade-verde e per polizia municipale (in particolare per la postalizzazione delle multe) per 1 milione di euro.
Le principali voci di entrata che subiranno variazioni rispetto all’esercizio precedente sono: minori sanzioni codice della strada previsti in diminuzione di circa 1 milione di euro sulla base dell’andamento effettivamente registrato a conclusione dell’esercizio 2016; minori dividendi per circa 500 mila euro. Tale voce conterrà infatti soltanto gli utili di Agsm e di Autostrada Brennero, rispettivamente per 10 milioni e 2 milioni; minori introiti da refezione scolastica per circa 200 mila euro in conseguenza della contrazione già registrata nel 2016; minori contributi regionali per il settore Commercio per circa 300 mila euro; maggiori entrate per contributo una tantum da Unicredit per 1 milione di euro.
“Il bilancio 2017, ultimo per l’attuale Amministrazione, non presenta variazioni di particolare rilievo rispetto alla tendenza degli ultimi anni – precisa l’assessore ala Bilancio Pier Luigi Paloschi – continua la contenuta diminuzione delle risorse di parte corrente che non possono essere incrementate anche a causa del divieto di aumento delle aliquote e tariffe dei tributi comunali. Nel bilancio di previsione 2017 questa lieve diminuzione è stata compensata, ai fini di garantire l’equilibrio di parte corrente, principalmente attraverso riduzioni di spesa. Nell’ambito dell’entrate da evidenziare: per i trasferimenti statali, il bilancio di previsione è stato redatto sulla base della legislazione vigente, in attesa di conoscere i dettagli delle attribuzioni che saranno comunicati dal Ministero dell’Interno nel corso del 2017 e che, al momento attuale, non è ancora possibile conoscere. In particolare il fondo di solidarietà comunale è stato stimato in euro 32.765.000 tenendo conto dell’importo riconosciuto dal Ministero dell’Interno nel 2016. Il gettito dell’addizionale comunale all’Irpef è stato determinato sulla base della vigente normativa con la medesima aliquota già deliberata negli anni precedenti e pari allo 0.8 per cento, con una soglia di esenzione pari a 10.000 euro. La previsione di 32 milioni 330 mila euro tiene conto del nuovo criterio di contabilizzazione dettato dalla Commisione Arconet a gennaio 2016. Il gettito della Tari è stato previsto in 44.762.320 euro in modo da garantire la copertura integrale del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. La previsione per il gettito dell’Imposta di soggiorno nell’anno 2017 è pari ad euro 2 milioni 800 mila sulla scorta dell’andamento del gettito nel 2016. Si ricorda che il gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”.
Per quanto riguarda l’ammontare complessivo della spesa in conto capitale, destinata alla realizzazione di opere pubbliche e all’acquisto di beni durevoli, è prevista in circa 117,4 milioni di euro. I principale interventi previsti sono: manutenzione straordinaria e rifacimento strade e marciapiedi delle Circoscrizioni 4 milioni di euro; realizzazione nuovo palazzetto dello Sport a San Massimo per 2.140.000 euro; realizzazione di un percorso ciclopedonale di collegamento tra le piste ciclabili dei canali Biffis e Camuzzoni per 1 milione 800 mila euro; adeguamento strutturale-antisismico e impiantistico del deposito librario di “Palazzo Nervi” per 1 milione 600 mila euro; interventi di riqualificazione dell’asilo notturno Camploy nell’ambito del programma operativo regionale 2014-2020 per 1 milioni 316 mila euro.
Nel corso della seduta di Consiglio di oggi è stato inoltre approvato, con 21 voti favorevoli e 9 astenuti, il piano finanziario del Consiglio di bacino “Verona città” relativo al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. ll Consiglio di bacino opera in nome e per conto del Comune di Verona, per lo svolgimento delle attività connesse alle funzioni di programmazione, organizzazione, affidamento e controllo del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani.
“La Giunta comunale ha ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2017 il contratto di servizio in essere con Amia per la gestione dei rifiuti urbani – spiega l’assessore all’Ambiente Enrico Toffali – il piano finanziario è propedeutico alla determinazione della tariffa, in quanto tramite tale documento sono determinati i costi complessivi, comprensivi delle spese per il servizio di gestione, l’accertamento e la riscossione della tassa rifiuti. Pertanto detto piano finanziario costituisce l’indispensabile presupposto per la determinazione delle tariffe Tari per l’anno 2017 e deve essere approvato entro il termine fissato da norme statali per l’approvazione del bilancio di previsione”.
Il piano finanziario 2017 ammonta complessivamente a 47.909.639 euro di cui 45.628.228 euro da riversare nella tariffa della tassa rifiuti e 2.281.141 euro da corrispondere alla Provincia quale tributo provinciale per la tutela ed igiene dell’ambiente; l’importo di 45.628.228 euro rappresenterà la base per la formulazione delle tariffe per l’applicazione della Tari per l’anno 2017, in modo da consentire la copertura integrale dei costi del servizio come previsto dalla normativa vigente. Nei costi relativi ai servizi comuni sono stati inseriti i costi amministrativi per l’anno 2017 comunicati dalla società Solori in qualità di gestore del servizio di liquidazione, accertamento e riscossione della tassa rifiuti.
SINTESI DIBATTITO
“Piano finanziario che non si discosta dall’anno precedente e che, anzi – sottolinea il capogruppo Verona Piazza Pulita Michele Bertucco – presenta costi che da diversi anni sono rimasti invariati nonostante modifiche gestionali della struttura che da questo documento sono poco chiari in particolare per la parte economica investita. Ad esempio 480 mila euro per costi della struttura Urp e Relazioni esterne e 250 mila euro per costi relativi a campagne informative e di promozione”. “Era stata promessa una maggiore apertura di eco-centri sul territorio comunale – dichiara il capogruppo Movimento 5 stelle Gianni Benciolini – unica soluzione possibile per consentire ai cittadini un miglior smaltimento dei rifiuti, con punti di raccolta più diffusi sul territorio. Per un servizio porta a porta veramente efficace è da rivedere la gestione oggi attivata con un potenziamento del personale e l’acquisto di mezzi più idonei”. “Il prospetto finanziario presentato è ogni anno peggiore – critica la consigliera Pd Elisa La Paglia – con una complessiva scarsità di informazioni che non presentano certo con chiarezza lo sviluppo delle attività di Amia. Appaiono evidenti investimenti sempre più importanti su realtà estere e sempre meno per il servizio cittadino, con gravi penalizzazione sul personale e la qualità del loro lavoro”.
Approvata, con 20 voti favorevoli e 10 astenuti, la delibera per l’Imposta Unica Comunale – Componente tassa rifiuti (Tari) e la conferma delle tariffe per l’anno 2017 e determinazione scadenza rate versamento del flusso principale della tassa.
“Il Piano finanziario predisposto da Amia – spiega l’assessore ai Tributi Pier Luigi Paloschi – espone un costo del servizio pari a 45.628.228 euro (escluso il Tributo Provinciale nella misura del 5% pari a 2.281.411 euro). Sulla base del Piano la società Solori ha predisposto il Piano tariffario per il 2017 a copertura integrale dei costi del servizio. Anche per il 2017 è stata mantenuta la riduzione del 50% dei coefficienti di produzione rifiuti per le categorie più penalizzate (ristoranti, mense, bar, ortofrutta, fiorerie ecc). Fra l’emissione Tari ed il piano finanziario rimane una lieve differenza di 25.247 euro, differenza che verrà ampiamente coperta dalle 750 nuove utenze dichiarate dagli utenti nei mesi di novembre-dicembre ed in corso di inserimento. In conclusione si può affermare che grazie all’attività di lotta all’evasione condotta in questi due anni dal nucleo ricerca evasione di Solori, svolta in stretta e proficua collaborazione con il settore Commercio, il settore Tributi e la direzione Informatica del Comune di Verona, che ha comportato un aumento di 4.768 utenze per un totale di 318.660 metri quadri (rispetto alle utenze del 2014) è possibile coprire l’aumento dei costi del piano finanziario 2017, mantenendo inalterate anche per quest’anno le tariffe del 2016, senza un ulteriore aggravio sui contribuenti”.
Approvata, con 19 voti favorevoli e 10 astenuti, la delibera relativa alle aliquote Imu e Tasi per l’anno 2017 e dell’addizionale Tasi approvata nel 2016.
“Il gettito dell’Imu e della Tasi Amia – dichiara l’assessore ai Tributi Pier Luigi Paloschi – è stato determinato sulla base della normativa vigente con le aliquote già deliberate negli anni passati non essendo consentito dalla legge di stabilità apportare incrementi; tale gettito è stato previsto in euro 62.610.000 per l’Imu, ed in euro 27.418.000 per la Tasi coerentemente con gli incassi registrati a preconsuntivo 2016”.

