Edmondo De Amicis docet? Sulla direttrice Verona-Bussolengo, in via Gardesane 144, nei pressi dello sbocco di via Bassone, sulla destra si scorge, recintata, una vecchia ma ben conservata e ristrutturata ex scuola elementare che sembra essersi ispirata (o dalla quale l’autore Edmondo Mario Alberto De Amicis – Oneglia, Imperia, 21 ottobre 1846 – Bordighera, Imperia, 11 marzo 1908 – avrebbe potuto trarre spunto) al libro “Cuore”, classico della letteratura per ragazzi e “contenitore” di buoni sentimenti d’una volta, di tempi ben più rispettosi, d’amor proprio e del prossimo.
Tempi che il presente-pezzente pare aver sepolto, con il badile del ripudio e del disprezzo delle radici storiche e tradizionali e dei valori culturali e morali di base che fanno d’un Paese un Grande Paese. “Cuore” resiste ancora quale antologia di buonismo e patriottismo, sostantivi oggi impietosamente bollati come anacronistica retorica.
Chiusa da anni e definitivamente la sua missione scolastica, l’edificio presenta ancora, sulla facciata che dà su via Gardesane, due parole significative: “Educare” e “Istruire”. Un nobile binomio che fa quasi a pugni con l’attualità in cui certi cattivi maestri vorrebbero indottrinare anche nei bambini la blasfemia del “pensiero unico”, dove l’educazione e l’istruzione costituiscono pericolose deviazioni e nocive tendenze d’ostacolo al tetro progetto dell’umanità omologata, controllata, sfruttata.
All’esterno dell’edificio una tabella specifica ciò che l’ex scuola elementare ospita oggi, cioè l’Associazione Regionale Produttori Miele del Veneto. O, come si presenta sul suo sito in Internet (www.apicoltoriveneto.it), l’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto, con sede in via Mercato Nuovo 32 a Vicenza. In via Gardesane 144, infatti, è attivo un Centro servizio apistico (apicoltorivenetoverona.blogspot.com), aperto al pubblico al mercoledì ed al giovedì, dalle ore 17:00 alle 19:00 ed al sabato, dalle ore 9:00 alle 12:00, con esperto apistico Matteo Villa e presidente del Comitato provinciale Luigi Dolci. “Cuore” e miele: curiosa (e buona) accoppiata…
Claudio Beccalossi










