Verona, 16 maggio 2020
La notizia delle esplosioni è pervenuta questa notte, intorno alle 2.25, alla Centrale Operativa della Questura. Le segnalazioni conducevano gli agenti a svolgere degli accertamenti in via Mantovana dove si trova la sede della Banca Veronese Credito Cooperativo di Concamarise, evidente bersaglio delle deflagrazioni.
Sul posto gli inquirenti hanno iniziato immediatamente a raccogliere elementi d’indagine utili a ricostruire l’accaduto. Nello specifico, si veniva a sapere da alcuni residenti che, poco prima, delle persone erano state viste nelle immediate vicinanze della banca. Subito si riusciva ad accertare che alcuni dei responsabili – uno dei quali certamente armato – erano saliti a bordo di un’auto e si erano allontanati a forte velocità in direzione di Dossobuono, mentre solo uno era scappato a piedi verso via Cormons.
Gli accertamenti effettuati sono compatibili con l’ipotesi che 2 siano state le esplosioni: una all’interno del bancomat – che ne ha provocato la completa distruzione – e un’altra nell’area d’ingresso della banca – che ha divelto le porte d’accesso.
Il primo sopralluogo ha consentito di accertare, altresì, che la cassetta di sicurezza, contenente probabilmente 10.000 euro in contanti, era stata asportata dai rapinatori. La cifra corretta, tuttavia, rimane ancora da verificare con la Direttrice della filiale. Grazie alle dichiarazioni di quest’ultima, inerenti gli accessi alla banca di clienti sospetti negli ultimi giorni, gli inquirenti hanno raccolto ulteriori elementi di indagine.
I filmati delle telecamere, inoltre, potranno fornire indicazioni utili per ricostruire compiutamente l’accaduto. Gli agenti della Squadra Mobile hanno avviato le indagini.

