Si sapeva solo che il Verona avrebbe esordito in questo campionato in casa.
Una gioia per i tifosi, ma il calendario della Serie A sorteggiato ad Expo Milano 2015, mostra l’altro lato della medaglia e per questa prima giornata di campionato mette la Roma contro gli uomini di Mandorlini. Come nel 2013 è il Verona a dare il calcio di inizio al campionato nostrano (quest’anno con la prima riproduzione dell’inno ufficiale composto dal pianista Giovanni Allevi).
A mercato ancora aperto i tifosi e gli addetti ai lavori si aspettano buoni auspici da questa gara, ma lo spunto migliore arriva dall’infuocato duello d’attacco Toni-Dzeko.
Per il gigante buono di Pavullo ormai le parole sono sprecate ma invece per il bosniaco, all’esordio in gare ufficiali con la Roma, ci sono tante aspettative per vedere se dimostrerà tutti i 15 milioni spesi da Sabatini & Co.
Partono i cori cantati a gran voce dalla curva sud. Tra il pubblico si notano bandieroni in ogni settore.
Come con il Foggia il Verona parte a mille. Gomez, dopo una manciata di secondi, spreca un tiro a giro che, per quanto di poco sopra la traversa, risulta egoistico per la posizione smarcata di capitan Toni.
Il neo acquisto Salah si mette subito in luce con dribbling che aveva già mostrato a Firenze e che insidiano non poco la retroguardia veronese.
Anche Dzeko punta subito i riflettori su se stesso grazie ad un tunnel e al coraggio che dimostra tirando spesso, anche se senza risultati degni di nota.
Il Verona viene messo molto in difficoltà dai continui scambi di ruolo tra il bosniaco e l’egiziano.
Al 22’ infatti, grazie ad un’azione ben impostata da parte di Pjanic, il pallone arriva tra i piedi di Nainggolan che spara verso Rafael. Il brasiliano para in due tempi. Il gioco (in questo frangente) è dominato dalla Roma, il Verona però non riesce a concretizzare le occasioni che gli si presentano saltuariamente. Al 28’, su un rinvio di Rafael, la difesa della Roma si ritrova in una situazione di due contro uno grazie a Jankovic e Toni. Quest’ultimo però pecca di presunzione cercando il tiro da fuori non accorgendosi del compagno smarcato.
Roma che continua ad impostare bene grazie soprattutto a Pjanic. Verona comunque non impreparato grazie soprattutto a Souprayen, che recuperando palloni e girandoli bene ad Hallfredsson, si dimostra molto positivo come in Coppa Italia, anche se forse troppo falloso. Rischia infatti l’espulsione per doppia ammonizione, dopo quella rimediata al 32’ per un fallo su Salah.
Verso la fine del primo tempo gli scaligeri si svegliano e trovano un’opportunità incredibile per andare in vantaggio su calcio d’angolo con Jankovic che si vede respingere un colpo di testa a palombella sulla linea.
Si chiude così in parità il primo tempo.
Ripresa inizialmente timida e molto tesa tra le due squadre. Ammonito infatti Gomez al 6’. Tensione all’8’ con Jankovic che non restituisce subito il pallone per la rimessa a Torosidis. Al 10’, dopo un dribbling di Toni che passa in mezzo a due, doppia super occasione per il Verona chiuso due volte superbamente da Szczesny: prima su Hallfredsson, poi su Gomez. Partita sempre molto calda. Al 16’ il pallone arriva sulla fascia sinistra ad Hallfredsson che, con tutta la sua calma, crossa sul secondo palo a cercare Jankovic che insacca al volo a due metri da Szczesny. Uno a zero e subito Verona molto aggressivo che con un Pisano improvvisato Messi rischia di trovare subito il raddoppio.
Al 20’ minuto Rudi Garcia inserisce Iago Falque al posto di uno spento Salah. Il tifo dello stadio è assordante ma al 21’ il pareggio arriva subito Florenzi: botta da fuori, la palla picchia a terra e scavalca Rafael preso in contro tempo. Lo stesso Florenzi qualche minuto dopo insidia nuovamente la porta gialloblù, ma Rafael con un intervento spettacolare risolve ogni problema. La partita non ha un vero e proprio padrone. Da segnalare una bella conclusione da fuori area di Pjanic ben respinta dal portiere brasiliano.
Al 31’ il neo entrato Siligardi trova una conclusione entro l’area che però non crea difficoltà al portiere polacco.
Pjanic con una botta dalla distanza fa tremare il Bentegodi.
Preoccupazioni per Souprayen che al 33’ esce infortunato lasciando, fra gli applausi del Bentegodi il posto a Romulo. Ottima la sua prova.
Lo stesso Romulo è subito insidioso con un cross che viene spazzato in angolo dalla difesa giallorossa.
Al 37’, tra il boato dei 22 mila presenti, esce Jankovic per fare spazio al neo acquisto Pazzini.
Al 42’ pericolo per la porta scaligera: scambio Nainggolan-Pjanic e quest’ultimo si fa ipnotizzare da Rafael che devia sul palo ed in angolo una palla già destinata in fondo al sacco. a tu per tu con Rafael si fa ipnotizzare. I quattro minuti di recupero fungono solo da cornice tra i crampi di Sala e un paio di calci d’angolo per la Roma. Finisce 1-1 con i cori di sfottò (“Vincerete il tricolor”) che piovono prepotentemente dagli spalti.
A fine gara il Mister sentenzia: “Abbiamo fatto la gara che dovevamo fare, con l’intensità di gioco che so che potevamo dare. Abbiamo tenuto per oltre un’ora di gioco. Poi siamo calati, soprattutto a centrocampo. In questo periodo ci sta. C’è un po’ di rammarico perché potevamo vincerla, e il pareggio della Roma è arrivato troppo presto. Prima della partita avrei firmato per un punto perché i giallorossi sono una squadra molto tecnica. Alla fine potevano anche vincerla loro, e meno male che Rafael ci ha messo una pezza. Abbiamo provato, e con successo, ad assume un atteggiamento che potesse spezzare il loro gioco che parte sempre da dietro. Sono soddisfatto di tutti. Souprayen ha dimostrato di essere all’altezza della situazione. È un ragazzo sveglio e preparato. Toni e Pazzini, come contro il Foggia in Coppa Italia, hanno dimostrato di poter giocare insieme senza difficoltà”
Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Souprayen (79’ Romulo); Sala, Greco, Hallfredsson; Juanito Gomez (74’ Siligardi), Toni, Jankovic (83’ Pazzini).
Roma (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Manolas, Castan, Torosidis; Pjanic, De Rossi (64’ Keita), Nainggolan; Gervinho (83’ Ibarbo), Dzeko, Salah (64’ Iago).
Gol: 60’Jankovic; 66’ Florenzi
Ammoniti: Souprayen. Juanito Gomez; Castan.
Le Pagelle:
HELLAS VERONA FC
RAFAEL 6 Sarebbe stato un sette se non avesse avuto colpe sul gol di Florenzi.
PISANO 6 Qualche errore ma tutto sommato una partita nella media.
MARQUEZ 6,5 Bella partita di Rafa Marquez che si dimostra essere in grado di marcare avversari scomodi come Dzeko. Una sicurezza.
MORAS 6,5 Qualche pallone regalato di troppo ma come Marquez si prende gli onesti complimenti per essere riuscito ad arginare gli attacchi prepotenti dei giallorossi.
SOUPRAYEN 7 Tra le pagelle di Verona Foggia ci si chiedeva se fosse stato all’altezza in campionato. Risposta assolutamente affermativa. Molto propositivo, dinamico anche se deve limare una cattiveria tale da costringerlo a rischiare il rosso nel primo tempo. Esce dolorante tra gli applausi dei presenti. Dal 79’ ROMULO sv.
SALA 6 Nulla da dire, si amalgama bene ai compagni di reparto.
GRECO 6 Si fa sentire in mezzo al campo per 90 minuti. Poteva evitare il tiro da fuori area, anche se provare non costa nulla. Buono.
HALLFREDSSON 7,5 Il miglior assist-man dell’anno scorso apre in bellezza la stagione confezionandone subito un altro. Giocatore che si dimostra molto intelligente in campo. Migliore in campo senza ombra di dubbio.
GOMEZ 6,5 Ogni tanto si fa vedere li davanti senza essere mai troppo pericoloso. Molto bene la fase difensiva. Dal 74’ SILIGARDI 6 Ha un buon piede sinistro e si vede. Oltre a quello si è inserito bene nel match.
JANKOVIC 7 Chi voleva Pazzini dal primo minuto dovrà riguardare molto bene la partita odierna di Jankovic. Torna benissimo per supportare la difesa, rischia di far gol con un colpo di testa a palombella alla fine del primo tempo e porta il Verona in vantaggio inserendosi alla perfezione alle spalle di Torosidis. Altro da dire? Dall’83’ PAZZINI sv.
TONI 6 Non è da lode la sua partita come prima punta, ma certamente come attaccante boa merita il nome che ha sulle spalle. Tra spallate, gomitate e sponde per i compagni, fa sempre molto.
MANDORLINI 6,5 Ha capito come canalizzare la fase offensiva della Roma e questo pareggio lo dimostra. Buona la prima.
AS ROMA
SZCZESNY 6,5 Al debutto in Serie A si dimostra un portiere eccezionalmente valido per la Roma con più interventi pressoché perfetti. Incolpevole sul gol.
FLORENZI 6,5 Gran gol viziato da un errore di Rafael. Come terzino ha ancora tanto da imparare non essendo il suo ruolo naturale ma sicuramente saprà adattarsi al meglio.
CASTAN 5,5 Cosa potevamo aspettarci da un ragazzo rientrato da poco per un intervento alla testa? Ha tutta la stagione per migliorare.
MANOLAS 6 Buona partita per il greco. Ha vinto lui il duello con Toni. Uno dei migliori tra i suoi.
TOROSIDIS 4 Litiga con Jankovic tutto l’inizio del secondo tempo per poi farsi sorprendere come un ragazzetto dei pulcini da dietro. Serve assolutamente un terzino sinistro.
PJANIC 6,5 In cabina di regia piace eccome, soprattutto nel secondo tempo. Ha un tiro dalla distanza formidabile.
DE ROSSI 6 Questo voto lo merita esclusivamente per il salvataggio sulla linea. Se non avesse lasciato Hallfredsson crossare avrebbe evitato una figuraccia al suo terzino. Assente. Dal 64’ KEITA 6 Partita senza luci e senza ombre, sicuramente molto meglio in mezzo al campo di chi c’era prima di lui.
NAINGGOLAN 6 Tira tanto ma non segna. In mezzo al campo però è indispensabile. Smista bene e si capisce altrettanto bene con Pjanic.
GERVINHO 5,5 Qualche tiro e qualche scatto. Di certo però questa non è una partita da giocatore decisivo quale dovrebbe essere. Dall’83’ IBARBO sv.
DZEKO 6 Non segna nonostante la mole di tiri e regala un pallone al parterre. Nonostante questo però torna molto a centrocampo e lo fa alla grande. Sabatini non aveva comprato un attaccante?
SALAH 5,5 Nel primo tempo appare il Salah tanto osannato dalla tifoseria viola da gennaio in poi. Se esce al ventesimo del secondo tempo un motivo ci deve pur essere. Assente pure lui. Dal 64’ IAGO FALQUE 5,5 A Genova era un altro giocatore. Lo si vede fin troppo senza palla e forse anche questo lo penalizza nel voto.
RUDI GARCIA 5 Bruttissima la squadra che ha messo giù. Davvero. Vedere Dzeko tornare a centrocampo è un insulto al calcio. La squadra non gira e non riesce a creare vere occasioni come ha fatto con il Siviglia. Almeno oggi non ha preso quattro gol. Se Domenica non vince con la Juve si può già dimenticare lo scudetto.
Federico Di Ciomma
Foto Francesco Grigolini

