Daniele Polato (ECR-FdI): “Dazi ridotti e più stabilità per imprese e lavoratori. Abbiamo posto le basi per condizioni ancora migliori”
Strasburgo, 16 giugno 2026
Dopo quasi un anno dall’intesa di Turnberry, oggi il Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo all’accordo tra Unione europea e Stati Uniti che prevede la riduzione dei dazi all’importazione, maggior stabilità nelle relazioni commerciali transatlantiche e, di conseguenza, maggiori certezze per gli operatori economici.
“Preservare l’unità euro-atlantica e rafforzare il coordinamento tra Europa e Stati Uniti è oggi indispensabile per la nostra economia. È una sfida non facile, ma necessaria. Sostenere questi accordi, come ha fatto il gruppo ECR-Fratelli d’Italia, è un atto di responsabilità: ricordiamoci che il commercio bilaterale è aumentato arrivando a più di due trilioni di dollari di interscambio e a sei trilioni di investimenti reciproci” ha dichiarato l’europarlamentare Daniele Polato intervenendo in plenaria in qualità di coordinatore del gruppo ECR nella Commissione Commercio Internazionale (INTA).
L’Accordo di Turnberry costituisce un quadro politico volto a consolidare le relazioni economiche tra le due sponde dell’Atlantico. Tra gli elementi principali figurano l’eliminazione di alcuni dazi, l’ampliamento dell’accesso preferenziale per determinati prodotti e l’impegno degli Stati Uniti a mantenere un tetto tariffario del 15% sulla maggior parte delle esportazioni europee.
“Si tratta di accordi complessi che seguiamo da più di un anno – sottolinea Polato -. E che costituiscono un punto fermo e un primo segnale concreto per dare certezze alle imprese e ai flussi commerciali in una fase internazionale particolarmente delicata. La stabilizzazione delle relazioni commerciali tra Bruxelles e Washington è un ottimo punto di partenza. Con un quadro più stabile avremo ulteriori spazi per negoziare, nei prossimi mesi, condizioni ancora più favorevoli per le nostre imprese, tutelando i lavoratori, l’occupazione e gli interessi strategici europei”.
Nel corso del negoziato il Parlamento europeo ha contribuito a rafforzare il testo introducendo importanti strumenti di tutela per l’Unione europea, tra cui una clausola di scadenza, meccanismi di salvaguardia e sospensione e nuove disposizioni relative ai derivati dei prodotti in acciaio e alluminio.

