VERONA, 17 giu–
“L’arresto del sedicenne residente nel Veronese, trovato in possesso di materiale jihadista e di manuali per la fabbricazione di armi, rappresenta un fatto di estrema gravità che impone una riflessione profonda sulla diffusione dei processi di radicalizzazione, soprattutto tra i più giovani”. Lo dichiara Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo e segretario provinciale della Lega di Verona.
“Desidero esprimere il mio ringraziamento alle forze dell’ordine e agli apparati di intelligence che, attraverso un’attività investigativa puntuale e tempestiva, hanno consentito di individuare e fermare una situazione potenzialmente pericolosa prima che potesse produrre conseguenze ancora più gravi”, prosegue Borchia.
“Questo episodio conferma come la minaccia dell’estremismo non sia un fenomeno distante o confinato ad altre realtà geografiche, ma possa attecchire anche nei nostri territori attraverso i canali della propaganda online, dei social network e delle piattaforme digitali utilizzate per il reclutamento e l’indottrinamento”, aggiunge.
“Serve mantenere alta la guardia, rafforzare gli strumenti di prevenzione e monitoraggio e sostenere il lavoro di chi quotidianamente opera per garantire la sicurezza dei cittadini. Parallelamente, è necessario investire nella formazione delle famiglie, della scuola e delle comunità educative affinché siano in grado di intercettare tempestivamente i segnali di disagio, isolamento e radicalizzazione”.
“Di fronte a episodi come questo non possono esserci sottovalutazioni né ambiguità. La tutela della sicurezza nazionale e la difesa dei valori democratici richiedono fermezza, collaborazione istituzionale e una costante attenzione verso tutte le forme di estremismo violento”, conclude Borchia.

