“Padre” del Gruppo Fininvest e, approdato alla politica (con la sua famosa “discesa in campo”) fondando Forza Italia, quattro volte presidente del Consiglio dei ministri, dalla lusinghiera e controversa biografia (tra pubblico e privato) e nel mirino d’un incontestabile accanimento politico-giudiziario (con accuse riguardo a conflitto d’interesse, approvazione di leggi ad personam, rapporti con la mafia, dissapori con “certa” informazione, scandali di tipo sessuale ecc.).
Berlusconi è stato, in sintesi, tutto questo e molto, molto altro. Pure proprietario del Milan (che con lui vinse 29 trofei ufficiali) e del Monza (che portò dalla serie C alla serie A).
Ha avuto il merito unico, a livello internazionale, nel far stringere le mani tra loro l’allora presidente degli Stati Uniti d’America George W. Bush e l’omologo della Russia Vladimir Putin, il 28 maggio 2002, durante la firma dei cosiddetti “Accordi di Pratica di Mare” (nella base dell’aeronautica militare italiana presso Roma), oggi divenuti carta straccia.
Un anno dopo il suo decesso (avvenuto a Milano il 12 giugno 2023, all’età d’86 anni) ecco la cronaca d’una delle occasioni in cui ebbi la possibilità di tastare “dal vivo” la sua pulsante capacità comunicativa ed il suo costituire un polo d’attrazione, anche (quasi insospettabilmente) per le nuove generazioni. (c. b.)
Quando Silvio Berlusconi infiammò a Trento la candidatura del leghista Maurizio Fugatti
Trento, 18 ottobre 2018 – La summa auctoritate di Forza Italia, il resistente (all’anagrafe incontenibile ed impietosa ed agli avversari politici di qualsiasi lato, centro-destra compreso) Silvio Berlusconi (Milano, 29 settembre 1936) è arrivato presso il Grand Hôtel “Trento”, in piazza Dante 20, per dar man forte al candidato presidente per il centro-destra, Maurizio Fugatti (Bussolengo, Verona, 7 aprile 1972, abitante ad Avio, Trento, leghista, dal 13 giugno 2018 sottosegretario alla Salute nel Governo Conte del Movimento 5 Stellee della Lega), alle elezioni regionali in Trentino-Alto Adige/Südtirol programmate per domenica 21 ottobre. Elezioni in cui è risultato poi eletto presidente della Provincia Autonoma di Trento (primo presidente del Trentino di centrodestra dal dopoguerra) con il 46,73% dei voti.
Berlusconi è stato accolto da invitati, iscritti, estimatori, politici locali, giornalisti ed operatori televisivi, passati al setaccio alla sorvegliatissima soglia dell’hôtel.


Più che effettive elezioni regionali, quelle del 21 ottobre sono votazioni per i consiglieri provinciali di Trento e Bolzano, cioè di 35 consiglieri per ciascuna città. I 70 consiglieri che escono, in seguito, compongono il parlamentino regionale a cui spetta il compito d’eleggere il presidente della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol che per la prima metà della legislatura (di 5 anni) tocca ad un consigliere di lingua italiana e per la seconda ad un altro di lingua tedesca.
Questi meccanismi sono particolari, in quanto il sistema elettorale della Provincia di Trento non è la fotocopia di quello in uso nella Provincia di Bolzano. A Trento si vota direttamente il presidente mentre a Bolzano esiste il proporzionale “puro”.
Berlusconi, accolto nella sala gremita dell’hôtel dall’on. Michaela Biancofiore (Bolzano/Bozen, 28 dicembre 1970), deputata di Forza Italia, è stato intervistato pubblicamente da Alessandro Sallusti (Como, 2 febbraio 1957), direttore responsabile de “Il Giornale”.







Alle domande di Sallusti, Berlusconi ha risposto con graffianti critiche ed accuse all’attuale governo cosiddetto giallo-verde (Lega/M5S), definendo incapaci e dilettanti soprattutto quelli del Movimento 5 Stelle ma non risparmiando frecciatine pure alla Lega, partito alleato a… corrente alternata.



Dopo essere uscito a fatica (data la ressa di persone che voleva avvicinarlo) dall’hôtel, Berlusconi, Biancofiore ed il loro seguito si sono trasferiti nell’avveniristico quartiere residenziale Le Albere (progettato dall’architetto e senatore a vita Renzo Piano) dove si trova il MUSE (Museo delle Scienze), anche questo realizzazione di Piano. E pure lì, nel contesto di un’audace riqualificazione ambientale ed edilizia e dove ha incontrato i giovani di Forza Italia, s’è ripetuto il copione della calca frenetica, a fatica arginata da polizia, carabinieri e bodyguards.
Tutti elementi di conferma del grande consenso popolare che, vicissitudini pubbliche e personali tra imprenditoria, politica, aule giudiziarie e gossip a parte, ancora esercita Silvio Berlusconi nell’immaginario collettivo…
Servizio e foto di
Claudio Beccalossi

