Moneyfarm, la giovane start-up 100% made in Italy, leader nel settore degli investimenti online automatizzati, è inarrestabile e sta diventando sempre più una delle protagoniste più significative della Tecnofinanza mondiale, settore in crescita esponenziale al quale le stesse banche tradizionali si sono ormai arrese da tempo.
Già forte di 23 milioni di dollari, 16 milioni sono arrivati da United Ventures Cabot Square, e sono serviti per internazionalizzare il progetto, e 7 milioni sono stati portati da Allianz SE, per promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie per poter gestire gli aspetti previdenziali e l’efficientamento fiscale dei clienti, Moneyfarm continua la sua ascesa e acquisisce Ernest, il personal banker italo-londinese completamente automatizzato
Ma chi è, esattamente, Ernest? Si tratta di una neonata start-up londinese fondata da tre sviluppatori italiani che sono riusciti a creare un programma basato sull’intelligenza artificiale, in grado di aiutare i clienti a gestire i propri risparmi e propri investimenti in modo assolutamente automatizzato.
Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e di rendere questo argomento alla portata di tutti, anche dei lettori meno tecnologici.
Ernest è un chatbot, ovvero un software che, attraverso i complicati algoritmi che lo compongono, è in grado di rispondere in modo completo, preciso, corretto e veloce alle domande poste dall’utilizzatore del servizio. In pratica il cliente Moneyfarm ( consulta http://www.migliorcontocorrente.org/moneyfarm.htm per approfondimenti) intenzionato a investire i suoi risparmi potrà chiedere consiglio direttamente a Ernest su quali sono le migliori strategie di risparmio e di investimento da seguire.
Il dialogo diretto tra uomo e macchina si realizza, esce dai libri di fantascienza ed entra nel nostro quotidiano.
Da sottolineare che Ernest non dà risposte standard, uguali per tutti gli utilizzatori, ma è in grado di personalizzare le risposte in base al profilo finanziario di chi si “trova di fronte”.
Come fa il simpatico, e automatico, personal banker a sapere cosa è meglio per ogni singolo cliente? In pratica Ernest sfrutta i dati ricavati dalle transazioni bancarie dell’utente, anche se dislocate su diversi conti correnti, ed è in grado di offrire una panoramica completa di tutte le fonti di reddito e di spesa, andando in questo modo a costruire un “profilo da investitore” ritagliato su misura.
Il chatbot sa coniugare l’apprendimento automatico, frutto dell’analisi dei dati che ha a disposizione, e l’evoluzione delle lingue naturali, migliorando se stesso e la relazione con il singolo utilizzatore, ogni volta che si trova ad interagire con quest’ultimo.
Se poi aggiungiamo che il “dialogo” tra uomo e macchina avviene su Messenger di Facebook, dove Ernest fornirà statistiche, report, notifiche e programmi, forse arriviamo a comprendere il motivo per cui la tecnofinanza sia ormai entrata in modo così prepotente nel nostro quotidiano.
Tutto quanto abbiamo descritto finora è, però, ancora in fase di incubazione ed è lo stesso amministratore delegato, nonché co-fondatore di Moneygram, Giovanni Daprà ad annunciare che bisogna aspettare almeno sei mesi prima di poter vedere Ernest all’opera, in quanto gli sviluppatori dell’azienda stanno integrando le tecnologie acquisite alla piattaforma su cui operano tutti i giorni i numerosi clienti di Moneyfarm, che, non abbiamo dubbi, diventerà presto una delle leader indiscusse del settore del risparmio gestito.

