Orgoglio veronese per un evento internazionale di prestigio, formalizzato pubblicamente durante Road to Closing Ceremony (Strada verso la Cerimonia di Chiusura). Cioè, la manifestazione conclusiva dei XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 (dal 6 al 22 febbraio 2026 a Milano e Cortina d’Ampezzo), denominata Beauty in Action (Bellezza in Azione), che si terrà, appunto, il 22 febbraio 2026, vanto assoluto nell’Arena scaligera, a cura della Fondazione Milano Cortina 2026.
L’anticipazione ha avuto luogo nello storico Teatro Filarmonico il cui progetto originario di sala d’opera all’italiana di Francesco Galli da Bibbiena (architetto e scenografo bolognese), in legno laccato secondo lo stile barocco, venne realizzato tra il 1716 ed il 1729, con inaugurazione tenutasi il 6 gennaio 1732.
Purtroppo, drammatiche circostanze portarono addirittura due volte al suo rifacimento. I gravi danni dell’incendio divampato nella notte tra il 20 ed il 21 gennaio 1749 costrinsero alla riedificazione da parte dell’architetto emiliano Giannantonio Paglia, apportando alcune modifiche. L’apertura-bis fu poi nel 1754. Il 23 febbraio 1945, la RAF (Royal Air Force) effettuò su Verona un secondo bombardamento nello stesso giorno, dopo quello dell’USAAF (United States Army Air Force), colpendo e facendo crollare anche il teatro. L’Accademia filarmonica s’impegnò nella ricostruzione rispettando la struttura precedente, adeguandola a moderne necessità pratiche. I lavori (su piano, optato nel 1956, dell’architetto veronese Vittorio Filippini) iniziarono nel 1961 ed il nuovo debutto avvenne nel 1975.
Autorità politiche ed organizzative, presenti al Filarmonico, hanno sottolineato la grande responsabilità organizzativa assunta ed onorata in pieno e l’ennesima occasione mondiale dell’Arena di mettersi in mostra tramite l’ultima, rilevante manifestazione di Milano Cortina 2026 che vedrà, quale stella già in cartellone, il famoso ballerino Roberto Bolle, il primo a raggiungere in contemporanea i titoli di Étoile del Teatro alla Scala di Milano e di Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York. Inoltre, è Guest Artist al Royal Ballet presso la Royal Opera House del Covent Garden a Londra, nel Regno Unito. Oltre a Bolle, sono previste altre celebrità, in esibizione e retroscena.
Il preannuncio dei tratti salienti di Beauty in Action (prima cerimonia olimpica nell’ambito d’un monumento storico come l’Arena, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO – United Nations Educational Scientific And Cultural Organization, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione la Scienza e la Cultura – assieme al centro storico veronese) ha ricevuto elogiativi commenti da parte di Matteo Salvini (vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti), Francesco Lollobrigida (ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste), Gianmarco Mazzi (sottosegretario di Stato al ministero della Cultura, con delega allo Spettacolo), Luca Zaia (presidente della Regione Veneto), Damiano Tommasi (sindaco di Verona), Cecilia Gasdia (ex soprano, sovrintendente della Fondazione Arena).
Sono intervenuti, riguardo allo spettacolare congedo in Arena, anche Giovanni Malagò (presidente del CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano – dal 19 febbraio 2013 al 26 giugno 2025 e presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, istituita il 9 dicembre 2019 per pianificare e realizzare sia i Giochi Olimpici che i XIV Paralimpici Invernali, sempre a Milano e Cortina d’Ampezzo, dal 6 al 15 marzo 2026), Andrea Varnier (amministratore delegato della Fondazione), Maria Laura Iascone (direttrice delle Cerimonie istituzionali).
Beauty in Action (definita un “tributo alla bellezza in movimento in tutte le sue forme”, una “fusione di lirica, musica, danza, cinema, design e tecnologia”) s’avvale della creatività di esponenti di Filmmaster SpA diretti dal presidente Alfredo Accatino. Il relativo team conta su Adriano Martella (Creative director), Stefania Opipari (Show director), Stefano Ciammitti (Costume designer), Michele Braga (Music director), Claudio Santucci (Set designer).
L’occasione al Filarmonico ha svelato il render (cioè l’immagine terminale da mostrare prima dell’attuazione concreta d’un processo d’elaborazione immagini da un modello 3D, con computer grafica) ufficiale della scenografia in Arena, col palcoscenico ispirato ad una goccia d’acqua. Una disposizione visiva del tutto inedita per l’anfiteatro, senza separazioni tra palco e platea ma come una grande piazza italiana al centro dello spazio interno, pulsante e variabile, animata da coreografie, luci, allestimenti mutevoli.
Non solo l’Arena… La fantasia celebrativa del fine Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 coinvolgerà pure piazza Bra e, ancora, il Teatro Filarmonico, con esecuzioni del coro e dell’orchestra della Fondazione Arena di Verona.
di Claudio Beccalossi

