È stato presentato ieri, mercoledì 25 marzo, nella Sala Rossa al Palazzo Scaligero, il convegno “PFAS: conoscere, prevenire, proteggere”, in programma sabato 28 marzo, dalle 9.30 in poi al Polo Zanotto dell’Università di Verona.
Sono intervenuti: il Consigliere Provinciale con delega all’Ambiente, Alberto Mazzurana; per l’associazione Il mondo di Irene, la Presidente Luisa Aprili e il Segretario Marco Corbellari; Anna Maria Panarotto dell’associazione Mamme No PFAS e Roberto Leone del Gruppo Radici dei Diritti.
Durante l’incontro di sabato, medici ed esperti analizzeranno l’impatto dei PFAS sull’ambiente e sulla salute delle persone, per poi estendere il dibattito alla qualità dell’aria e del suolo nel territorio veronese, approfondendo, inoltre, il tema dell’utilizzo di prodotti fitosanitari in prossimità delle zone residenziali.
Sui PFAS, in particolare, verranno toccati aspetti quali: gli effetti sulla salute umana, l’impatto sanitario e le ricadute sociali dell’esposizione a tali composti chimici; la cronaca, anche giudiziaria, di quanto avvenuto nelle zone colpite dall’inquinamento da PFAS legato al caso Miteni; i progressi della chimica analitica, in grado di identificare la presenza di tali sostanze nel sangue.
Il convegno, aperto al pubblico, vedrà tra i relatori: Cristina Cola e Giovanna Dal Lago, dell’associazione Mamme No PFAS; Filippo Tommasoli, fotografo e filmmaker; Enrico Varali, avvocato di parte civile nel processo Miteni; Renzo Caobelli, agronomo; Jessica Brandi, ricercatrice dell’Università di Verona; Francesco Bertola, presidente ISDE Vicenza e Claudia Marcolungo, docente di Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio presso l’Università di Padova.
Il convegno è promosso dalle associazioni del territorio che da anni operano per mantenere l’attenzione sulle problematiche locali, sollecitare gli interventi necessari e promuovere la partecipazione dal basso ai processi normativi: Il Mondo di Irene, Mamme No PFAS, Rete Zero PFAS Veneto, in collaborazione con ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente).
L’incontro ha ottenuto i patrocini di: Provincia di Verona, Comune di Verona, Dipartimento Culture e Civiltà e Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Verona e Gruppo Radici dei Diritti.

