A un mese dall’introduzione del nuovo sistema di accesso al Cortile e alla Casa di Giulietta, il Comune di Verona presenta i primi risultati operativi.
Nel primo mese sono stati registrati oltre 93.000 ingressi, con una distribuzione regolare nell’arco della giornata e l’eliminazione dei picchi di sovraffollamento che in passato raggiungevano centinaia di presenze contemporanee tra Cortile e volto di accesso, con flussi in entrata e in uscita che impedivano una fruizione sostenibile del sito. La presenza media giornaliera nel mese di aprile 2026 ha ammontato a 3.121 visitatori, un dato decisamente equilibrato rispetto alla media dei periodi festivi degli scorsi anni (4.777 e in alcuni casi si era arrivati anche a 8000 persone che si affollavano in un giorno). Numeri d’esordio con il nuovo percorso che evidenziano quindi un miglioramento significativo della sicurezza e della qualità della visita.
Il nuovo sistema di accesso programmato, con un percorso attraverso il Teatro Nuovo, ha permesso di superare criticità storiche legate alla gestione dei flussi in via Cappello, tali da ostruire il passaggio pedonale oltre che l’accesso dei mezzi di soccorso, riducendo code, assembramenti e tempi di attesa. I livelli di affollamento precedenti non erano più compatibili con la sicurezza, il decoro e la tutela di uno dei luoghi più visitati d’Italia.
Tutti i visitatori ora utilizzano la prenotazione online e le presenze nella casa museo sono significativamente aumentate: la visita completa viene ora generalmente preferita in sede di prenotazione, generando un rapporto di quasi 1 : 1 tra visitatori che si fermano al solo cortile e visitatori che passano anche nella casa. Fino al recente passato, con il cortile gratuito, il rapporto era di 4 : 1. In aprile la casa di Giulietta ha accolto quindi oltre 19.000 visitatori in più, rispetto allo stesso mese del 2025.
Le proiezioni indicano una capacità teorica di gestione che supera il milione di visitatori annui, mantenendo livelli di affollamento compatibili con la tutela del sito e la sostenibilità della fruizione.
Un altro dato molto significativo, per la destinazione turistica nel suo complesso è quello che rileva un aumento delle Veronacard vendute, in corrispondenza con il nuovo accesso alla casa di Giulietta. Le card vendute in aprile sono passate da 6.312 nel 2025 a 10.320 nel 2026. Si tratta di un incremento superiore al 63%, segnale che lo strumento della card territoriale è sempre più apprezzato dai visitatori per gestire i propri itinerari e si collega verosimilmente ad un allungamento della permanenza in città. In effetti, nello stesso mese anche gli ingressi alla Casa di Giulietta tramite la card sono quasi raddoppiati, salendo da 3.474 a 6.593. Questo conferma il sito come tappa imprescindibile e suggerisce come una gestione dei flussi possa diventare più efficace attraverso i servizi integrati.
Un elemento centrale del progetto è il mantenimento del controllo del sito in capo al Comune che incassa i proventi della bigliettazione e indirizzerà i contenuti artistici e museali del percorso.
IL CONCORSO
Ciò è stato reso possibile grazie alla collaborazione con la proprietà e la gestione del Teatro Nuovo, formalizzata attraverso una convenzione tecnico-operativa che disciplina l’utilizzo degli spazi di accoglienza e transito all’interno della struttura teatrale in coerenza con il mito di Giulietta e della tragedia shakespeariana. In particolare, atrio e foyer sono stati resi disponibili come area di ingresso, controllo e orientamento dei flussi integrando funzioni di accoglienza, verifica delle prenotazioni e gestione ordinata degli accessi, senza interventi invasivi sullo spazio urbano circostante e accompagnando al contempo il visitatore in un percorso decisamente più suggestivo verso il cortile e la Casa museo.
Va ricordato che, come previsto da convenzione, la quota dei ricavi complessivi generati dal sistema di bigliettazione che viene destinata a coprire i servizi forniti e la messa a disposizione degli spazi del Teatro Nuovo, è asseverata da tecnici esperti e indipendenti, ed è soggetta a periodiche revisioni in coerenza con gli accordi tra le parti.
Questa collaborazione pubblico-privato ha reso possibile un modello integrato tra gestione culturale e organizzazione dei flussi turistici con un miglioramento complessivo non solo della funzionalità dell’area ma anche nel rispetto degli stessi fruitori e del mito shakespeariano, sulla cui ulteriore valorizzazione è in programma un concorso di idee che verrà bandito a breve. Inoltre, ciò ha permesso di regolarizzare lo stato delle certificazioni del museo e del cortile definendo un piano di emergenza del Cortile, mai realizzato prima, coordinato con i piani di sicurezza della Casa Museo e del Teatro.
Il sito, per il suo specifico contesto di comproprietà tra pubblico e privato, non ha comparabili in Italia, e l’impostazione adottata riflette gli obiettivi del Comune di buona fruizione degli spazi interni al compendio e al contempo dei suoi spazi esterni, in particolare via Cappello.
In conclusione, l’aver superato il degrado e la potenziale insicurezza del cortile sono un atto di responsabilità verso Verona, verso la sua immagine di città d’arte nel mondo, trasformando una criticità storica in un modello di gestione sostenibile che valorizza l’intero patrimonio.

