Verona, 7 maggio 2026
“Sosteniamo e condividiamo la petizione dei cittadini di Borgo Trento contro l’ennesimo senso unico con ciclabile imposto dalla sinistra veronese di Tommasi e dell’assessore Ferrari. In Borgo Trento accade quanto già successo in centro storico, nei quartieri limitrofi e in Borgo Roma contro la viabilità e gli automobilisti: corsie preferenziali dei bus, sensi unici, ciclabili e l’eliminazione centinaia di posti auto. Il messaggio è il solito: non prendete l’auto che tanto non vi facciamo andare”.
Lo dichiara Flavio Tosi europarlamentare di Forza Italia, già Sindaco, con il consigliere regionale e segretario cittadino di Fi Alberto Bozza, i consiglieri comunali Luigi Pisa e Salvatore Papadia (Forza Italia), Patrizia Bisinella (Fare con Tosi), Antonio Lella e Anna Bertaia (Lista Tosi), e Barbara Tosi (Verona per Tosi).
“E’ il solito refrain – dicono gli esponenti forzisti e delle civiche tosiane – Ferrari con le sue scelte ideologiche ha ingolfato la città. Con il silente beneplacito del sindaco Tommasi. La giustificazione è il green, ma in realtà si ottiene l’effetto opposto, si inquina di più, tra infinite code, smog, congestionamento, automobilisti che girano in auto a vuoto per cercare il parcheggio che non c’è. Verona è diventata invivibile sul piano viabilistico: prima di Tommasi si circolava bene, oggi è impossibile. Ferrari è l’assessore all’immobilità”.
Purtroppo, dicono Tosi e i consiglieri tosiani “la viabilità non è la sola cosa insostenibile che questa amministrazione lascerà in eredità tra un anno. Sono tre le grandi criticità che Verona si troverà nel 2027: la sporcizia, quindi il tema rifiuti, con i nuovi cassonetti e il porta a porta spinto; la sicurezza, con degrado, aggressioni, spaccio di eroina, furti negli appartamenti che si moltiplicano; e appunto la viabilità”.
Sulla viabilità Tosi promette: “Ci impegniamo a togliere tutti i sensi unici inutili, ripristinando il doppio senso di marcia, a ridurre le corsie preferenziali dei mezzi pubblici e le ciclabili, restringendole o eliminandole dove non sono possibili, e a rimettere un numero sufficiente di posti auto”.

