Sabato 23 maggio, alle ore 16:30, l’Auditorium di Piazza Caduti di Nassiriya ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, ospiterà l’incontro “Esoterismo e Massoneria: un’indagine storico-filosofica”, promosso dall’Associazione Culturale Italica, un’associazione con epicentro nel capoluogo orobico attiva nella divulgazione e nella formazione culturale su un’ampia varietà di tematiche e discipline essenziali per la comprensione del nostro presente: geopolitica, economia, storia e filosofia, scienza, politica e attualità.
L’appuntamento, in programma presso il Teatro degli Storti, propone un approfondimento su uno dei temi più discussi, controversi e spesso fraintesi della storia culturale europea: il rapporto tra ordini esoterico-iniziatici, massoneria, simbolismo, ritualità e potere.
Protagonista dell’incontro sarà il Professore Giuliano Di Bernardo, già Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia e attuale Gran Maestro dell’Ordine degli Illuminati e dell’Ordine Dignity.
Giuliano Di Bernardo è stato Professore Ordinario di Filosofia della scienza e logica nella Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento e oggi è membro titolare della “Académie Internationale de Philosophie des Sciences”. L’oggetto principale delle sue riflessioni filosofiche è la fondazione epistemologica delle scienze sociali, che ha trovato espressione nel volume dal titolo “La conoscenza umana – Dalla fisica alla sociologia alla religione” (Marsilio, 2010). E’ autore di numerose opere sulla Massoneria e la tradizione esoterico-iniziatica (“Filosofia della Massoneria e della tradizione iniziatica”, Marsilio, 1987), oltre che di pubblicazioni che analizzano la storia dell’umanità (“Il futuro di Homo sapiens”, Marsilio, 2020) e l’attuale contesto socio-politico in una chiave del tutto originale, ricca di riferimenti filosofici, esoterici e storici di altissimo livello ed ispirazione (“Russia-Ucraina: verso la terza guerra mondiale. Il punto di vista di un Gran Maestro della Massoneria”, Jouvence, 2022).
Giuliano Di Bernardo è stato iniziato nel Grande Oriente d’Italia nel 1961 e ne è diventato Gran Maestro nel 1990. Dopo tre anni, si è dimesso e ha fondato la Gran Loggia Regolare d’Italia, subito riconosciuta dalla Massoneria inglese. Nel 2002, si è definitivamente ritirato dalla Massoneria, ormai irrimediabilmente travolta da una degenerazione storica non più arginabile (si pensi alla vicenda della Loggia P2 in Italia) e nello stesso anno ha fondato l’Ordine degli Illuminati e l’Ordine Dignity, due lati di un medesimo ordine iniziatico-esoterico che progetta, sul piano speculativo, e promuove, sul piano operativo, lo sviluppo morale e materiale dell’umanità. Nei trent’anni in cui ha svolto la missione di Gran Maestro, ha riportato la Massoneria in Ungheria, Romania, Cecoslovacchia, Polonia, Ucraina e Moldova, contribuendo alla sua fondazione e rifondazione in Europa, America e Africa. Ha conosciuto Capi di Stato, Autorità religiose e Intelletti pensanti di molti paesi, svolgendo spesso incarichi diplomatici e di relazione internazionale per conto di diversi capi di Stato e Paesi (dalla mediazione tra Bettino Craxi ed il Governo romeno sino a quella tra il Segretario di Sato Vaticano Cardinale Pietro Parolin ed il Governo cinese).
La sua presenza offrirà al pubblico l’occasione di affrontare l’argomento attraverso una prospettiva storica e filosofica interna al mondo esoterico-iniziatico, superando le semplificazioni, gli innumerevoli luoghi comuni e le interpretazioni sensazionalistiche spesso a carattere sensazionalistico e mistificatorio.
Nel corso dell’evento saranno affrontate nel dettaglio diverse tematiche, a partire dalla spiegazione di che cosa sia realmente la Massoneria e chi siano i Massoni, come si svolga il percorso iniziatico e quale significato abbiano i riti, i simboli e le cerimonie all’interno delle logge. Attenzione particolare sarà dedicata anche al rapporto tra Massoneria, politica e società, tema che da secoli alimenta interrogativi, dibattiti e narrazioni contrastanti, spiegando come la massoneria sia giunta alla propria fondazione nel 1862 nell’appena nato Regno d’Italia, quale sia stato il suo ruolo, anche in strettissimo coordinamento con la Massoneria inglese, nel processo unitario, perché sia stata posta fuori legge dal Governo Fascista nel 1925 e come sia stata rifondata in Italia dopo lo sbarco degli Alleati del 1943.
Tra gli argomenti sicuramente più attesi vi sarà il rivelatore racconto, anche esperienziale e personale, di quanto vissuto dallo stesso Di Bernardo, della vicenda della Loggia P2 e del relativo ruolo dalla stessa ricoperto nel caotico e dinamico contesto della politica italiana (e non solo) del secondo dopoguerra, periodo di cui la P2 rappresenta una delle vicende indubbiamente più oscure e discusse. L’incontro proverà a chiarire quale sia stato il ruolo della P2 nella storia nazionale, se possa essere definita una “loggia deviata”, o piuttosto una semplice loggia coperta della cui esistenza non solo i vertici del Grande Oriente erano perfettamente al corrente, ma addirittura erano promotori ed istitutori, ed in che modo la sua vicenda abbia contribuito a modificare la percezione pubblica della Massoneria in Italia.
Saranno, inoltre, approfondite la radici esoterico-iniziatiche del pensiero filosofico massonico, a partire dall’esegesi e dalla comprensione di filosofi di differenti epoche e culture, da Buddha a Confucio sino a Socrate, da cui la Massoneria ha attinto a piene mani per la strutturazione della sua antropologia filosofica, caratterizzata dal regolativismo non esclusivista (e non dal Deismo, spesso scorrettamente attribuito alla Massoneria per via dell’adozione, oggi da considerarsi filosoficamente impropria, dello stesso da parte di diverse massonerie europee nella seconda metà dell’ottocento).
A seguire saranno declinati e sottoposti ad esegesi filosofica i cinque principi fondanti della Massoneria, quattro profani (libertà, tolleranza, fratellanza, trascendenza) e uno iniziatico (il segreto iniziatico).
Infine, il Professore Di Bernardo spiegherà quali motivazioni lo hanno spinto ad abbandonare definitivamente ed irretrattabilmente l’Obbedienza Massonica, ed in quali elementi, rilievi e analisi trovi supporto e fondamento la sua convinzione che, per lo sviluppo e la crescita morale e materiale dell’Umanità, la Massoneria sia uno strumento da tempo inadeguato e degenerato, ormai irriformabile nelle sue più profonde sclerotizzazioni storiche ed immanenti, che altro spazio non lascia se non ad un progetto ad un del tutto nuovo ed originale, veramente caratterizzato dall’universalità e dalla fratellanza di uomini Illuminati uniti per la crescita morale di ogni uomo e dell’Umanità intera.
“Esoterismo e Massoneria: un’indagine storico-filosofica” si presenta, dunque, come un’occasione di confronto e conoscenza, rivolta non solo agli studiosi o agli appassionati della materia, ma anche a chi desidera comprendere meglio un universo spesso avvolto da mistero, diffidenza ed altrettanta, e spesso insoddisfatta, curiosità.

