Questo lo scenario che da quasi due mesi si dipana al parco Arsenale. Il parco del” lasciato andare”, il parco dello sfascio. Nel mirino delle baby gangs e della delinquenza con rari e sporadici controlli da parte delle forze dell’ ordine e senza alcun lavoro di manutenzione da parte del Comune. La situazione sociale è tutta improntata sulla nostra “sicurezza”. Sicurezza a scuola, a casa, tra gli amici quando ci si incontra, al lavoro e all ‘ aperto. Focus sempre lì, sulla sicurezza. Ora da quasi due mesi la cancellata del parco Arsenale, in due diversi punti, è stata distrutta dalla tromba d’ aria di fine agosto. Siamo al 20 ottobre e la cancellata è ancora lì. Pericolosa per i bambini e uno spiraglio aperto x le tante bande di delinquenti che girano là notte allo sbando, spaccando giostre all ‘interno del parco e fuori macchine parcheggiate, segnali stradali e quant’ altro. Appena accaduto il fatto sono state barricate con i soliti nastri rossi e bianchi le cancellate rotte e il parco era stato chiuso per ovvie ragioni: rimetterlo in sicurezza. Dopo pochi giorni erano stati tolti rami spezzati e alberi caduti dopo il grosso temporale e le cancellate rotte erano ancora lì, con i soliti nastri rossi e bianchi dell ‘ indifferenza. Sono quasi passati due mesi e i nastri naturalmente non ci sono più, come non ci sono più le speranze di noi famiglie che attendiamo ancora venga fatto come minimo un intervento di rimessa in sicurezza del parco. La cancellata è rimasta così… Aperta. Pericolosa per bambini e ragazzini che giocano nel parco e passaggio sicuro per la delinquenza che vaga la notte in questa zona, ormai una delle tante zone rosse per lo spaccio di droga e la micro criminalità. Mi chiedo come sia possibile che non ci sia un minimo di controllo e intervento da parte del Comune. La sicurezza non mi pare sia, ancora una volta ed anche in questo caso, priorità di chi ci governa. Anche questo fatto, come molti altri da citare, incarna perfettamente l’ attuale situazione di caos, disorganizzazione, disinteresse totale nei confronti di noi cittadini in cui siamo da tempo annidati. Forse sarebbe il caso di richiedere ulteriormente interesse, cura e manutenzione per i nostri parchi e giardini, luoghi ricordo fondamentali per i bambini, gli anziani e qualsiasi persona. Ma ancora una volta le voci restano inascoltate. E ci rassicurano dall’alto che ” l’ importante è comunque sempre la nostra sicurezza”.
Alessandra Cordioli

