Interventi da realizzare e, soprattutto, una città che sta cambiando e deve continuare a farlo rispondendo ad una visione nitida. E’ stato approvato questa sera, con 23 voti favorevoli, 8 contrari e 1 astenuto, il Documento Unico di Programmazione – DUP 2025-2027, che raccoglie le progettualità dell’Amministrazione fino a fine mandato.
Una sorta di indicatore delle scelte fino ad oggi realizzate e di come l’Amministrazione intende proseguire per portare a compimento gli impegni presi con la città.
Il documento, già approvato in prima battuta la scorsa estate, dopo la presentazione delle osservazioni – giunte dalle consigliere comunali Annamaria Molino (Lista Tommasi) e Carla Padovani (Verona Per) – è tornato in aula per la definitiva approvazione. L’assessore al Bilancio Michele Bertucco, su indicazione del sindaco Damiano Tommasi, ha illustrato alcuni dei punti principali.
“Il Dup – ha evidenziato l’assessore Bertucco – al suo interno contiene, oltre ad un’analisi puntuale del tessuto economico-sociale veronese, con la presentazione dell’evoluzione dello scenario demografico cittadino avvenuta negli ultimi anni (natalità, mortalità, mercato del lavoro, produttività, turismo, ..), le linee programmatiche dell’Amministrazione, gli obiettivi strategici ad esse collegati e gli indirizzi generali alle aziende partecipate. In particolare per quanto riguarda:
Ordine pubblico e sicurezza: C’è tutto l’aspetto del presidio del territorio, che non è una preoccupazione solo di una parte politica, ma che tocca Amministrazioni comunali di tutte le tipologie. Perché da un lato viene chiesto sempre di più agli enti locali di dare delle risposte ai cittadini e alle cittadine, dall’altro vengono continuamente tagliate le risorse e la possibilità di assunzioni.
Politiche educative: stiamo riconvertendo le scuole dell’infanzia in asili nido, perché allo stesso tempo abbiamo una copertura molto importante sulle scuole materne mentre è più ridotta sugli asili nido. Anche su questo tema servono quindi nuove risorse da parte dello Stato.
Pianificazione: stiamo lavorando per dare risposte sulla pianificazione. Sono stati affidati incarichi per la revisione del PAT, del piano delle Mura e dei Forti e del Parco dell’Adige, tutti fermi al 2007.
Politiche sociali: nonostante i tagli dei fondi stiamo ragionando sulle modalità per accrescere la disponibilità di risorse in quest’ambito.
Transizione energetica edilizia privata: alcuni progetti sono già stati messi a terra e su altri sono in corso ragionamenti giungere alla loro realizzazione.
Quartieri: tema fondamentale. Non esiste solo il centro storico, ma un ampio territorio su cui vanno costruiti progetti di rilancio per accrescere aggregazione e vivibilità.
Grande Castelvecchio: un obiettivo raggiungibile se si sceglie di trovare insieme una soluzione che vada nella direzione di una valorizzazione del principale Museo cittadino, che necessità di accrescere i propri spazi per ampliare la sua offerta culturale”.
Negli interventi in aula hanno preso la parola la consigliera Verona Per Carla Padovani, il consigliere FI Luigi Pisa e il consigliere di Fratelli d’Italia Massimo Mariotti.
Un’operazione di investimento di circa 10 milioni di euro, volta a garantire il rimborso anticipato di mutui con Banca Intesa San Paolo e Dexia e la riduzione, in particolare nel trienni 2025-2027, degli oneri da indebitamento collegati. E’ quanto è stato approvato dall’aula con 23 voti favorevoli, 6 contrari e 3 astenuti.
Una scelta che conferma la politica di riduzione del debito avviata già alla fine dello scorso anno dall’Amministrazione, attraverso l’assessorato al Bilancio, con l’estinzione anticipata di due mutui in essere con Banca Intesa San Paolo per un importo di circa 4.515.000 di euro.
L’estinzione 2023 ha garantito un primo abbattimento della spesa annua per rate di mutui pari ad 1 milione di euro che ha permesso all’Amministrazione di far fronte ai tagli dei trasferimenti erariali previsti dalla legge di bilancio, che per il 2024 e il 2025 ammontano a circa 1,7 milioni di euro.
Alla data odierna il portafoglio del debito complessivo dell’Ente risulta composto da 93 mutui e da 1 prestito obbligazionario comunale (di seguito BOC), per un debito netto residuo di 72.517.000 euro, con un tasso medio del 3,97%.
Per raggiungere l’obiettivo di maggiore risparmio nel trienni 2025-2027 il Comune ha preso in considerazione tre mutui aventi al 1° gennaio un debito residuo complessivo pari a 9.565.832 euro, con un tasso medio del 2,737% e una durata di 4 anni e 10 mesi. Prestiti che possono essere estinti senza che il Comune debba corrispondere alcun indennizzo.
Nel complessivo il rimborso anticipato dei debiti residui consente all’Ente: la riduzione dell’indebitamento dell’Ente; la riduzione dell’incidenza sul bilancio di esercizio della spesa per interessi passivi e per quote di capitale stanziate per l’ammortamento dei mutui e prestiti obbligazionari; la diminuzione del tasso di rigidità strutturale del bilancio.
Mozioni
Approvata, con 23 voti favorevoli e 1 contrario, la mozione a firma della consigliera Jessica Cugini di Comune per Verona – Sinistra Civica Ecologista, che impegna l’amministrazione a rappresentare in tutte le sedi la posizione di preoccupazione e dissenso per la Finanziaria 2025 e i conseguenti tagli agli enti locali.
Con 24 voti favorevoli , è stata approvata all’unanimità anche la mozione, a firma dei consiglieri Paolo Rossi di Verona Domani – Coraggio Italia e Nicolò Zavarise della Lega, che dopo le modifiche adottate in accordo con l’Amministrazione, impegna Sindaco e Giunta ad attivarsi con il Governo e il Parlamento per reperire le risorse per l’adozione di un piano di assunzione straordinario al fine di incrementare l’apparato della Polizia locale, secondo le reali esigenze della città.

