Si chiama Eleonora Roncan, veronese d’hoc. Ci aveva provato qualche tempo fa con “X-Factor”, ma era stata scartata.
Non tutti i mali vengono per nuocere perché la quarantenne veronese si è data da fare e il giugno scorso ha sfornato il suo primo singolo: “Be my guide” che, da poco più di un mese, si trova all’interno della quotata compilation “Hit Mania Estate 2015″ destinata ancora a fare sfracelli a livello discografico.
Ma chi è in realtà Eleonora Roncan, in arte Norah?
Una donna con una recondita passione per la musica e per il canto. Ha militato in diverse band e ha fatto anche la ballerina hip hop. Ha studiato quattro anni presso la Lizard di Verona, Accademia Musicale di rilievo dove ha potuto crescere artisticamente e umanamente.
Nel 2007 entra come corista soprano nel coro gospel “Tribù Gospel Singers” dove si cimenta sui classici spiritual e gospel. È poi voce solista del gruppo soul e rhythm’n blues “Bandanera” con i quali calca i palchi di tutta la provincia vicentina.
Partecipa al programma televisivo “Cantando e ballando” presentato da Marco Predolin, come cantante solista del gruppo ospite “Ivo Benedetti orchestra”, presso gli studi di Canale Italia.
È corista nel brano inedito “Red Wall” del cd del gruppo veronese “The Sliding”.
Nel 2011 collabora come solista con con la “F&F Swing Band”, al gran galà “Gocce di memoria” svoltosi al teatro Camploy di Verona.
La svolta è però nel 2012 quando inizia a studiare con Alessandro Del Vecchio noto musicista, insegnante e produttore in ambito Mondiale che ritroverà un paio d’anni dopo in occasione del contratto discografico firmato con l’etichetta indipendente Ghiro Records di David Marchetti.
Nel mezzo altre band e “duo” come “Kyra’s Band” (calcando i migliori locali del veronese), “Pepper Jam Acoustic Live”, “Risky Business”, “Brown Sugar” per arrivare agli importanti “Forever Heep” (dove fa la corista), tribute band veronese degli Uriah Heep e band per alcune date italiane di Ken Hensley (ex tastierista degli Uriah Heep).
“Be my guide” è il risultato felice di un percorso articolato e importante dove il background di Norah si evince da ciò che la cantante, in tutti questi anni, ha voluto abbracciare: dal sound di Giorgia, Elisa, Ella Fitzgerald, Michael Jackson, Withney Houston, passando per i Beatles, i Queen, Blues Brothers, The Police e i Pink Floyd per citarne pochi.
Un crogiuolo di emozioni destinato a proseguire nel tempo.
Nicola Di Ciomma

