De Togni: “Un altro passo in avanti, ora l’Italia faccia la sua parte”
Verona, 8 maggio 2025
Con il voto odierno, il Parlamento europeo ha confermato il declassamento dello stato di protezione del lupo, già approvato dal Comitato delle parti della Convenzione di Berna e proposto dalla Commissione Europea.
“È un provvedimento importante, che permetterà agli Stati membri di autorizzare piani di contenimento – sottolinea Alberto De Togni, presidente di Confagricoltura Verona – . Il numero dei lupi sta crescendo in maniera esponenziale, se pensiamo che nel 2024 le predazioni nel Veronese sono state 230, secondo i dati della Provincia. La cosa preoccupante è che assistiamo sempre di più ad attacchi che avvengono a bassa quota, dalla Lessinia al Baldo, e perfino nella pianura veronese: basti ricordare quelli dell’anno scorso nel Parco del Menago a Bovolone e Bonavicina. Oltre a mettere a rischio l’attività delle aziende agricole, il lupo è anche un pericolo per la comunità e un grande problema per il nostro turismo. Ora gli Stati membri avranno maggiore libertà nel gestire le popolazioni di lupi e ci auguriamo che anche l’Italia faccia la sua parte, tutelando le attività produttive e la sicurezza dei cittadini”.
Con questo voto, la plenaria di Strasburgo ha chiuso un iter durato più di due anni, durante il quale Confagricoltura ha continuamente lavorato con i parlamentari portando alla loro attenzione la questione dell’espansione incontrollata dei predatori, in particolare in montagna, e della necessità di prendere una ferma posizione a riguardo.
Confagricoltura, in particolare, si era fatta portavoce delle forti preoccupazioni delle imprese agricole per i sempre più frequenti attacchi dei lupi alle greggi e agli allevamenti, con conseguenti ingenti danni economici alle aziende e pericolo per le comunità.
Il voto di oggi segue quello di dicembre del Comitato permanente della Convenzione di Berna e la successiva proposta della Commissione al Parlamento stesso di recepire tale decisione nella legislazione europea.

