Venedì 14 ottobre alle ore 20.30 presso il Castello di Bevilacqua (Vr) appuntamento con la serata culturale voluta dal Comitato Premio di Marega e favorita dalla Castellana di origini vicentine Miresi Cerato. Durante l’evento che si svolgerà con il contributo dell’Arch. Maurizio Arzenton e delle prof.sse Augusta Celada e Romana Rossin, di Pierangela Vesentini e di Alessandro Meggiorini si parlerà del percorso poetico culturale in italiano e dialetto veronese dello scrittore Gilberto Antonioli attraverso l’analisi critica di Sapore di Nebbia, pluripremiato volume di poesie in italiano e di Nebia volume di poesia dialettale da poco pubblicato.
Il percorso evidenzierà l’abilità del poeta veronese nelle sue esposizioni in ambedue le forme, esposizioni che nascono dal profondo dell’io aiutate, dalla vasta cultura di Antonioli acquisita dalla sua esistenza dai più svariati interessi e dalle sue sette lauree che arricchiscono il viaggio nell’ambito del sapere dello studioso veneto.
Sarà un viaggio articolato e approfondito che inizierà dal passato quando il poeta dichiarerà :
“ cerco tracce più visibili, e le voglio, / ma la polvere cancella i desideri / mentre il tempo si nasconde per paura / dentro il ventre sgangherato della terra”.
Ritroveremo Antonioli bambino che corre: ”fra steli di grano e frumento”
e adulto: “ imploro il vento, la sua forza, le sue brame”.
Sarà presentato un artista che elabora testi nei quali le poesie sono episodi di situazioni raccontate come un susseguirsi di tappe che con la consueta maestria egli rende importanti e coinvolgenti. I suoi versi appartengono a un mondo ideale, a pensieri filtrati, a riflessi simbolici di suoi stati d’animo, a momenti di ansia e tensione reali.
Il poeta gioca col suono di versi ritmati e distesi, con schizzi e incontri di anime in crisi, perché l’incertezza è cuscino e lenzuolo di ogni vicenda umana che vive col cuore. Se l’uomo esplorando enigmi e dolore, si espone al dissidio che sconvolge e addolora, egli ha cercato un elenco di cause e motivi, che giostrano e aggrovigliano l’animo suo facendolo gioire ma anche soffrire. Antonioli presta attenzione alle note e al rigo, perché musicando il poeta si esprime, e se con i versi comunica al mondo, la musica dona momenti di quiete. Nonostante atmosfere di grigio stupore. Ha anche cercato, nel profondo del cuore, di scavare sentieri di aspre memorie, di tempi, di luoghi rivisti o sognati, d’emozioni riflesse su una gamma molteplice di temi. È scrittore che coglie sensazioni e riflessioni su tempi e concetti, che si propongono come essenza costante dell’uomo che vive di luminose speranze come pure di grigie illusioni. Ha cercato d’usare, parole e concetti, legati alla storia del sentire profondo che produce un canto non sempre intonato che è dolce conforto o triste prigione. Ha cercato di getto il lampo improvviso, la tensione del verso, l’inseguirsi dei tempi che rendono ogni suo scritto vibrante e conciso.
In un momento come quello attuale, nel quale prevalgono il meccanicismo e il tecnicismo, il valore della poesia, risiede proprio nella sua capacità di aiutare il pensiero a entrare nelle pieghe dei versi e capire la loro incompletezza. Sovente il lato misterioso e incomprensibile, ciò che è nascosto o poco appariscente, rende mecessario che il lettore entri, penetri, analizzi, interpreti il verso per risalire alla comprensione del non detto. A fronte di una sempre più caotica risorsa della cultura la poesia riesce a dare ordine, pur nel suo apparente disordine, al mondo creativo perché è nella poesia che l’uomo può trovare la possibilità di lasciar fluire le suggestioni, le riflessioni, la fantasia.
CURRICULUM BREVE di Gilberto Antonioli
Gilberto Antonioli, giornalista e poeta, è nato a Verona, dove risiede. Ha fondato e diretto associazioni culturali e sportive, fra cui il Circolo culturale Golosine, la corale I Calabrini, l’US Gloria, il Circolo Culturale Verona Viva. Ha lavorato come assicuratore, barista, operaio, contadino, giornalista, bancario. Ha militato nel Corpo degli alpini ed è stato donatore di sangue. Ha svolto un’intensa attività sportiva, sia come atleta sia come dirigente. Ha guidato, per alcuni anni l’U.S.Golosine di Verona, conseguendo notevoli risultati, anche in campo nazionale. È cavaliere della Repubblica e del Sovrano ordine del Recioto.
Dopo aver seguito il Corso di Laurea in Economia e Commercio, presso l’Università di Verona, sede staccata di Padova e di Giurisprudenza, presso l’Università di Ferrara, ha conseguito il diploma di laurea:
in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna,
in Filosofia presso l’Università di Verona,
di Magistero in Scienze Religiose presso l’Istituto “San Pietro Martire” di Verona,
in Lettere-Filologia presso l’Università di Verona.
In Lettere: Storia e Geografia dell’Europa, presso l’Università di Verona.
In lettere moderne presso l’Università di Bologna
E in Filologia e critica del testo presso l’Università di Trento.
Dopo l’esperienza presso questa Università ha deciso di smettere. Lo studio dovrebbe essere un piacere sia per lo studente, sia per il docente.
Ha frequentato il Corso Triennale di Giornalismo, presso l’Istituto Superiore di Giornalismo e della Comunicazione Televisiva di Milano, durante il quale ha partecipato ai Corsi di studi su Tecniche e Cultura delle Pubbliche relazioni e di Metodologie e cultura dell’Informazione. Ha frequentato Corsi di Storia dell’Arte presso l’ “ Accademia Cignaroli” e di Cultura politica presso la Fondazione “ Toniolo” di Verona.
Ha collaborato con diverse riviste e quotidiani, veronesi e nazionali fra cui l’Arena, Stadio, Arte in, Arte Illustrata, Verona Magazine, Calcio dilettante, Il Convivio, Silarus, Le Muse, ecc.
Si sono interessati alla sua opera Roberto Sanesi, Sandro Mozzambani, Mario Luzi, Domenico Cara, Stefano Verdino, Giulio Galetto, Augusto Barbi, Alberto Armellin, Michele Gragnato, Michele Alemanno, Fulvio Aglieri, Massimo Scrignoli, Eugenio Rebecchi, Cristina Simonelli, Giuseppe Chiecchi, Peter Russel, Antonio Romano, Agostino Contò, Liliane Bonfils, Yvonne Dorota, Maria Teresa Liuzzo e altri.
Fa parte di varie Accademie Letterarie. È stato premiato in molti concorsi di poesia conseguendo numerosi primi premi ( L’Amaro Miele di Padalino-Ragusa, Urania di Montercorvino-Salerno, Pablo Neruda di Pinerolo-Torino, Val di Magra di Aulla-La Spezia, Città di Pompei di Napoli, Città Viva di Ostuni, Nino Palumbo di Bari, Napoli 2002 di Napoli, La Leonessa di Brescia, Città di Mesagne, Fra le Mura di Pizzighettone-Cremona, ecc.) e altri importanti riconoscimenti.
Delle sue poesie, alcune sono state musicate, altre sono state tradotte in francese, tedesco, polacco e si trovano in importanti Antologie.
Ha pubblicato i seguenti libri di poesia:
Ombre di sera, Entra nel delta il flusso della neve, Giovanni Paolo II-La testimonianza, Crocifigge il vento le nostre aspirazioni, Cavalca l’onda ululando la bufera, Cà dé Micheli, Verona e il suo fiume, Luca-talvolta il tempo è un’immagine che torna, Il primo brivido ricordo e lo sgomento, Sdinse, Sapore di nebbia, Attimi di dubbio e di certezza, Mace, Nebia, L’incertezza non è sempre confusione,
e “Settepoesie”, un CD di brani poetici, musicato da Nicola Nicolis.
Ha scritto saggi su Clemente Rebora, Dino Campana, Camillo Sbarbaro e altri.

