In occasione del tour mondiale della storica nave scuola Amerigo Vespucci, le cure palliative sbarcano a Venezia, dal 28 al 30 Marzo, al MUNAV, di proprietà del Ministero della Difesa, situato nell’area dell’Arsenale, uno dei luoghi più emblematici di Venezia, presso Riva San Biasio. Tutto esaurito, ingresso sold out per visitare il leggendario veliero. All’interno del Museo Storico Navale di Venezia sarà allestita la mostra d’arte intitolata: “Cercando nuove strade. Riflessioni con l’arte sulle cure palliative”. Questa esposizione è il frutto del progetto di tesi di due studentesse (la dott.ssa Teresita Nuzzo MMG e la dott.ssa Eleonora Fusina psicologa psicoterapeuta) del master di 1°Livello in cure palliative; con il coinvolgimento di un team multidisciplinare composto dalla dott.ssa Beatrice Piccoli infermiera dell’associazione Amo BaldoGarda Onlus, la dott.ssa Irene Salvetti medico palliativista dell’ASL 9 Scaligera, il prof.Giuseppe Moretto medico neurologo dell’associazione Acero di Daphne, il prof.Stefano Manni e la prof.ssa Daniela Villa, la classe 5A del Liceo Artistico Statale di Verona con le opere degli studenti (Cecilia Albertini, Alice Cavattini, Martina Contente, Giorgia Darra, Arianna Gardin, Riccardo Lonardi, Sabrina Magalin, Ivan Muraglia, Sara Parrella, Anita Pinali, Alexandra Rotaru Bianca, Lodovica Vignanelli e l’opera di un ex allievo, affermato pittore veronese, Sejo Zuzon, invitato a dipingere il patrono delle cure palliative, che dichiara: «Un’opera che avvolgente. San Martino, con il suo mantello, pallium, offre soccorso a un bisognoso. Un sogno, davanti a una leggenda, a un passo dalla Biennale, il ritorno all’arte classica, su cavalletto, lontana dalla provocazione e da temi futili, il coraggio di una tesi all’avanguardia, che vuole far riflettere a chi ogni giorno offre a pazienti con malattie inguaribili una cura, colore e qualità fino alla fine». La scelta di realizzare questo progetto nasce dall’idea che l’arte sia una via di comunicazione alternativa alla parola, accessibile a tutti, oltre che un canale che facilita l’espressione delle emozioni.
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