ZAIA, “IMPRESA COSTRUITA NEGLI ANNI DEI TAGLI. MEGLIO ANCORA SARA’ CON L’AUTONOMIA”
Venezia, 29 settembre 2018
Il Veneto è la miglior Regione italiana per la capacità di erogare i Livelli Essenziali di Assistenza in sanità. Lo attesta il monitoraggio annuale effettuato dal Ministero della Salute, che ha valutato oltre 30 parametri di efficienza, ponendo il Veneto al primo posto con 209 punti totali, contro 208 della Toscana, 207 del Piemonte, 205 dell’Emilia Romagna. Tutte le altre Regioni valutate si sono attestate sotto la soglia dei 200 punti.
“Pare proprio che anche stavolta nessuno sia profeta in patria – commenta soddisfatto il Presidente Luca Zaia – perché, mentre qui da noi non passa giorno che qualche catastrofista parli, a vanvera, di sfascio, tagli, e nefandezze varie, a livello nazionale continuano ad arrivare attestati di efficienza. Il Ministero certifica che il rispetto dei LEA in Veneto è al 100%, cioè al massimo. Un successo il cui merito va prima di tutto ai nostri sanitari, capaci di andare spesso anche oltre i semplici doveri contrattuali e a chi lavora giorno per giorno per migliorare l’intera organizzazione del settore più complicato del mondo nel quale si devono erogare, solo in Veneto, oltre 80 milioni di prestazioni l’anno con un budget che, con i suoi 9,3 miliardi l’anno, sembra enorme, ma in realtà è stato colpito da sette anni di tagli lineari, trattato alla stessa stregua dei peggiori senza un minimo di premialità, senza applicare i sacrosanti costi standard”.
Il monitoraggio del Ministero presenta anche uno “storico” dal 2012 al 2016, dal quale emerge che la sanità veneta è stata sempre promossa a pieni voti: al secondo posto nel 2012, al quinto nel 2013, all’ottavo nel 2014, al quarto nel 2015, al primo nel 2016.
“Nella varie tabelle ministeriali il Veneto è ok da anni – prosegue Zaia – e questo significa continuità nella qualità e nella virtuosità. Arrivare in alto è difficile, ma restarci stabilmente è un’impresa, che alla sanità veneta è riuscita e continuerà a riuscire, con il nuovo Piano Sociosanitario in arrivo, con l’affinamento costante dell’organizzazione, con gli investimenti continui in tecnologie, con l’informatizzazione. Il tutto riuscendo a essere anche l’unica Regione italiana a non aver mai imposto addizionali regionali per la sanità, lasciando nelle tasche dei veneti circa 1,2 miliardi l’anno”.
“E non è finita – dice il Governatore – perché si sta avvicinando a grandi passi la stagione dell’autonomia che, anche in sanità, permetterà al Veneto di migliorare ulteriormente le sue performance. Basti pensare, per fare solo un esempio, che siamo pronti a gestire totalmente in proprio le borse di specialità con cui daremo i medici che servono all’intero sistema e che ci proponiamo di sperimentare l’assunzione negli ospedali di medici non ancora specializzati, che impareranno al meglio lavorando a fianco di primari eccellenti e di colleghi esperti e preparatissimi”.

