Dopo la sconfitta del Cittadella, quella contro il Brescia doveva essere la partita del possibile sorpasso ma che la partita contro le rondinelle non sarebbe stata una passeggiata, era abbastanza prevedibile; infatti, la squadra lombarda veniva da tre risultati positivi ottenuti contro Bari, Cittadella e Carpi.
Naturalmente, il Verona deve rincorrere il sogno della serie A e lo deve fare senza aver timore di nessuno perché oggettivamente può essere considerata la squadra più forte della serie cadetta. La partita contro il Brescia sicuramente ha fatto capire agli uomini di Pecchia che bisognerà soffrire fino alla fine per raggiungere il sogno di tutti i tifosi veronesi. Le emozioni non sono mancate e il Brescia già nel primo tempo mette in seria difficoltà il Verona grazie anche ad un’attenta difesa a tre, formata da Lancini, Bubnijc e Calabresi, prontissimi a bloccare il trio d’attacco scaligero Siligardi-Pazzini-Luppi.
Dopo il gol annullato per fuorigioco a Torregrossa, Romulo all’11 supera ben quattro uomini e viene fermato solo dal palo. Al 16° ci prova Siligardi ma il portiere bresciano respinge con i piedi. Al 22° gli uomini di Brocchi passano in vantaggio grazie ad una punizione dal limite dell’area di Caracciolo. Interessante è stato il posizionamento di quattro giocatori del Brescia proprio di fianco alla barriera del Verona; al momento del tiro si sono “aperti” (due da un lato e due dall’altro) e il numero nove bresciano è stato bravissimo a colpire in maniera forte, precisa e tenendo bassa la palla in modo da spedirla imparabilmente alla sinistra di Nicolas, il quale ha visto il pallone solo all’ultimo momento. Il Verona prova subito a reagire senza grandi risultati.
Al 7° della ripresa però arriva il pareggio. Lungo lancio da centrocampo di Fossati e Pazzini, sul filo del fuorigioco, stoppa la palla al volo e di petto, la mette a terra e, nonostante l’intervento di un difensore bresciano, trova un diagonale preciso; la palla sbatte sul palo interno alla destra del portiere Minelli e si infila definitivamente in rete. Il pareggio è tutto sommato meritato.

La gioia dura pochissima a causa dell’ex Torregrossa e di un’azione è a dir poco confusa. Dopo vari rimpalli, Caracciolo si trova il pallone in area e con un sinistro supera contemporaneamente Zaccagni e Nicolas ma Bianchetti riesce in scivolata a rinviare il pallone sulla linea. L’azione sembra finita e invece no, sopraggiunge sulla destra lo svizzero Untersee che rimette al centro e di contro balzo Torregrossa trova il varco giusto e fa passare la palla sotto alcuni difensori e Nicolas.
Il Verona si trova nuovamente a rincorrere il risultato ma la squadra di Pecchia e indomita e si getta in avanti. Al 73° capitan Pazzini entra solo in area e, mentre è pronto a battere a rete, viene atterrato da dietro dal croato Bubnijc. Rigore netto. Dagli undici metri, il “Pazzo” spiazza Minelli ed è nuovamente pareggio.

A quel punto il Brescia, anche a causa della sopravvenuta stanchezza, si accontenta del punto prezioso, mentre il Verona cerca un arrembaggio finale, con Ganz, Siligardi e Gomez, che non porta a nulla di concreto, ma che con un po’ di precisione in più avrebbe portato ad un meritato successo. Comunque, l’aspetto maggiormente positivo da mettere in risalto, è stato sicuramente quello di non essersi persi di fronte al doppio vantaggio delle rondinelle e di aver dimostrato una forza di reazione encomiabile.
Formazioni:
HELLAS VERONA:
Nicolas; Romulo, Bianchetti, Caracciolo, Souprayen, Bessa, Valoti (dal 46′ st Gomez), Fossati, Luppi (dal 46′ st Ganz), Pazzini, Siligardi (dal 91′ Zaccagni). Allenatore: Fabio Pecchia
BRESCIA : Minelli; Calabresi, Bubnjic, Lancini; Untersee, Bisoli, Pinzi, Crociata (dal 64′ Camara), Coly; Caracciolo, Torregrossa (dal 64′ Rosso). Allenatore: Cristian Brocchi
ARBITRO: Gianluca Aureliano.
GOL: Caracciolo, Pazzini, Torregrossa, Pazzini (rigore)
A cura di Giuseppe Pannacchione.

