Questo mese tratteremo, entrando un po’ più nello specifico, un’ottima attività fisica facilmente praticabile, accessibile, completa e tecnica: il nuoto, par ticolarmente adatto in questa stagione.
di Riccardo Wenter
“L’acqua ci è amica, non devi combatterla, condividi il suo spirito e lei ti aiuterà nel movimento”
Alexander Popov, campione mondiale ed olimpico
“Per vivere, proprio come per nuotare, va meglio chi è più privo di pesi, perché anche nella tempesta della vita umana le cose leggere sanno sostenere, quelle pesanti, far affondare”
Apuleio, II sec.

Nonostante abbia tardato ad arrivare, la stagione estiva ha aperto le porte alla possibilità di praticare la propria attività fisica in un elemento ristoratore e rigenerante come l’acqua, in grado di permettere, attraverso il nuoto, un importante stimolo aerobico e muscolare a qualsiasi ora del giorno senza vincoli legati alle temperature dell’ambiente esterno, d’estate poco consone a sforzi prolungati ed intensi.
Facilmente accessibile ed economico il nuoto è per antonomasia nell’Olimpo delle attività fisiche più complete. Chiunque di noi, almeno una volta nella vita, ha sentito parlare in questi termini del nuoto; ed effettivamente è proprio così. Nuotare offre infatti notevoli vantaggi rispetto ad altre attività “terrestri”, primo fra tutti l’assenza quasi totale di forza di gravità. Ciò garantisce di muoversi ed avanzare grazie all’azione propulsiva della muscolatura, eliminando la sollecitazione di articolazioni e tendini dovuta agli urti meccanici, in acqua praticamente assenti, permettendo ad ogni genere di fisico più o meno preparato di poter bruciare un buon quantitativo di calorie, dall’appassionato più giovane al più anziano.
Calorie dicevamo. Il nuoto è un’ attività di tipo aerobico che permette al nostro organismo di raggiungere un consumo calorico compreso mediamente tra le 500 e le 600 calorie orarie; dato di per sé leggermente
inferiore a quello relativo alla corsa, per esempio, ma in grado di essere decisamente praticabile anche da chi non è in grado di correre per un’ora intera. Unito all’assenza di impatti meccanici articolari, c’è l’utilizzo, nel nuoto, di quasi la totalità dei muscoli del corpo umano. L’avanzamento infatti avviene attraverso l’applicazione della forza muscolare in un elemento con appoggi cedevoli come l’acqua, grazie all’azione determinate di tronco, braccia e gambe; indubbiamente un ruolo dominante hanno i muscoli dorsali e delle braccia, ma a seconda della nuotata scelta tali proporzioni possono cambiare.

Nell’immaginario collettivo il nuotatore è associato ad un fisico equilibrato, armonioso e proporzionato. Proprio tale caratteristica ritaglia al nuoto un ruolo privilegiato nel panorama delle attività fisiche più adatte a giovani in fase di crescita. Non dovendo combattere contro la forza gravitazionale, la muscolatura sviluppata in vasca risulta perciò tonica, elastica ed affusolata, garantendo benessere, funzionalità e anche un ottimo impatto puramente estetico.
Poche righe più in alto parlavamo di appoggi cedevoli; l’assenza di una superficie in grado di “restituire” totalmente la forza su di essa impressa dall’azione muscolare, rende il nuotare un’attività dall’elevatissimo contenuto tecnico. E’ proprio il gesto tecnico unito alla capacità propriocettiva (la capacità di percepire il proprio corpo nello spazio) il mezzo attraverso il quale l’avanzamento può essere più o meno efficace.
Nuotare significa dover gestire contemporaneamente capacità fisiche, coordinative e tecniche, sviluppando la propria intelligenza e percezione motoria. Oggi giorno tutti gli impianti natatori propongono ampi programmi di corsi nuoto per ogni livello ed età, votati all’avviamento, allo sviluppo o al perfezionamento della didattica delle nuotate, partendo dall’ambientamento dei neonati fino al nuoto in terza età. Gesto nobile perciò quello del nuoto, in grado di fornire un input di miglioramento sia fisico-metabolico che tecnico e percettivo; col miglioramento della tecnica aumenta notevolmente la facilità di avanzamento nell’acqua, viatico per allenamenti sempre più lunghi ed impegnativi, ancora una volta modulabili a seconda di età, sesso, capacità atletiche ed obiettivi personali.
Contrariamente a quanto si possa pensare, il nuoto non è un’attività noiosa e ripetitiva, tutt’altro: necessita di un livello di concentrazione sempre alto e stimolante, si svolge in un ambiente divertente e non consueto per l’essere umano, dona grande soddisfazione sia nel miglioramento continuo a cui è soggetto sia nelle sensazioni post allenamento, sensazioni che solo l’acqua sa regalare.
Gli stili del nuoto sono 4: dorso, rana, farfalla e stile libero.
Nei prossimi appuntamenti analizzeremo le singole nuotate, fornendo brevi ma preziosi consigli su esercizi tecnici e piccoli esempi di sedute per iniziare chiunque al mondo del nuoto.
Estate quindi vuol dire nuoto, piscina, sole. Poter unire al piacere di un’ora di sole il gusto di staccare dalle tensioni di tutti i giorni con un’attività intensa ma mai ostile, in grado di mantenervi in forma pur non rinunciando al piacere di immergersi in acqua scappando al calore delle nostre estati.
