Cominciamo con il dire che la vittoria contro il Brescia non risolve tutti i problemi che l’Hellas ha mostrato nell’ultimo periodo, ed in particolare dall’inizio dell’anno ad oggi, ma i tre punti rappresentano un aspetto fondamentale per la corsa alla serie A, per tre motivi:
- aggancio della vetta anche se provvisoriamente
- vittoria in trasferta che mancava da tanto tempo
- ritrovata fiducia e morale
L’inizio della partita non è incoraggiante perché il Brescia si fa subito sotto e diventa pericoloso con Caracciolo che schiaccia la palla di destro consentendo a Nicolas un agevole parata.
Il Verona prende comunque subito le misure e su un cross di Zaccagni, il brasiliano Bessa si fa trovare ben posizionato sul lato sinistro dell’area di rigore e colpisce a botta sicura verso la porta ma Minelli respinge in angolo.
Al 35° arriva il gol con un’azione rocambolesca, che tentiamo di descrivere anche con il disegno sottostante: punizione sulla trequarti e cross al centro dell’area bresciana, dove Blanchard nel tentativo di respingere sbuccia la palla e l’appoggia al limite dell’area dove arriva Zaccagni che cerca di tirare verso la porta ma Mauri gli si pone davanti e con il piede gli impedisce il tiro.
La palla rimbalza verso Fares che colpisce di sinistro in maniera imprecisa e la palla finisce sui piedi di Bianchetti che tenta uno stop che diventa un assist, nuovamente per Zaccagmi, che questa volta prende la mira e insacca spiazzando il portiere.
Gol voluto di forza, non c’è che dire !!
Nel secondo tempo, il Verona sfrutta le ripartenze e con Bessa ha nuovamente la palla buona per il gol ma il centrocampista colpisce troppo diagonalmente e la palla finisce sul fondo.
Sempre Bessa conduce il pallone fino all’area avversaria, serve Zuculini il quale di destro colpisce ma Minelli è attento.
Poi arriva il turno di Romulo con il colpo di testa che non ha fortuna.
Nel finale il Verona fa soffrire i suoi tifosi perché, nonostante il Brescia non abbia avuto azioni pericolose, le rondinelle ci schiacciano nella nostra metà campo e la vittoria alla fine arriva, anche se il Verona doveva chiudere la partita molto prima.
Pecchia si è risentito con i suoi per il numero di palloni non sfruttati in fase di attacco; comunque, il segnale è forte verso le altre squadre.
Il Verona c’è ancora……….


