Partiamo dalla fine.
Al 92°, quindi in pieno recupero, il giocatore del Novara Mantovani riceve un pallone al limite dell’area e lo indirizza in modo forte e angolato verso la porta di Nicolas, il quale tenta il tuffo ma non riesce a respingere. La palla però finisce sul palo e poi al centro dell’area di rigore dove Calderoni, senza la vicinanza di un difensore veronese, non può fa altro che depositare in rete il più comodo dei palloni.
A questo punto nessun tifoso gialloblu avrebbe giocato un centesimo sul pareggio del Verona.
Ed invece, due minuti dopo : punizione a centrocampo battuta con uno spiovente verso Pazzini che riesce a far schizzare la palla dietro di sé, dove è appostato Souprayen. Il numero 18, colpisce la palla con il sinistro alzandola a campanile verso Caracciolo, posizionato a pochi metri dalla porta. Da Costa però esce in maniera puntuale e anticipa il veronese, respingendo la palla con i pugni. La sua sfortuna è che questa finisce nuovamente al limite dell’area, nella zona dove era posizionato Pazzini. Il capitano non ci pensa sù e al volo di destro s’inventa un nuovo pallonetto verso la porta ormai sguarnita.
Emozioni allo stato puro al Piola di Novara, grandissimo gol e punticino da tenere stretto per come si era messa la partita.
Anche questa volta il copione si è ripetuto come da gennaio fino ad ora: il Verona gioca anche bene ma appena arrivano le prime difficoltà si scioglie e non riesce a portare i tre punti in cascina ed i risultati diventano per questo altalenanti.
Adesso invece andiamo all’inizio, che si era dimostrato molto promettente, con un Verona ben messo in campo e Novara dominato.
Pecchia imposta un 4-3-3, con questi giocatori:
Nicolas
Romulo Ferrari Bianchetti Souprayen
Zuculini Fossati Bessa
Siligardi Pazzini Luppi
Siligardi e soprattutto Luppi fanno un movimento notevole mettendo in difficoltà la difesa del Novara.
A sigillare il dominio della prima parte della partita, arriva il gol di Siligardi il cui gran merito è di Luppi.
L’attaccante veronese riceve un lancio dalla metà campo, protegge il pallone da alcuni difensori ed una volta arrivato verso il fondo campo, spiazza i due marcatori Dickmann e Troest, stoppando la palla e facendo un repentino dietro-front. A quel punto appoggia la palla all’arrivo di Siligardi, il quale fa partire un tiro di sinistro che s’infila sotto la traversa.
E qui finisce il nostro Verona.
Il Novara reagisce e all’inizio del secondo tempo arriva il pareggio.
Bolzoni calibra un cross in area dove Calderoni rimette di testa la palla al centro e Macheda, entrato in campo da poco, deve comodamente spingere la palla in rete, completamente indisturbato.
Dopo pochi minuti il Novara potrebbe passare in vantaggio : cross dalla sinistra e Macheda a pochi passa dalla porta con Nicolas spiazzato colpisce a colpo sicuro ma la palla finisce sulla traversa. Non è finita: Galabinov raccoglie in acrobazia la palla, la indirizza verso la porta ma questa volta è spettacolare e preciso Nicolas.
Poi arriva il finale che vi abbiamo raccontato.
Pecchia continua a ribadire di avere fiducia nella squadra ed è giusto così: in fondo siamo a soli tre punti dalla seconda e, come ha detto a fine gara l’allenatore : “abbiamo 7 finali davanti e dobbiamo iniziare con il prossimo turno battendo il Cittadella.
Illustrazioni a cura di Giuseppe Pannacchione



