In chiusura dell’articolo relativo alla partita con l’Ascoli scrivevamo di dare più fiducia ad un giocatore come Ganz che, in fin dei conti, l’anno scorso aveva segnato tanti gol nonostante fosse sostenuto da una squadra che non lo appoggiava adeguatamente……e Simone ci ha dato ragione.
Il suo gol, ben oltre lo scadere del 90°, ha evitato a Pecchia un’altra settimana di dura polemica anche se, c’è poco da rimanere allegri, perchè dopo il pareggio con la Pro Vercelli la testa della classifica si allontana ancora di più, in quanto la Spal e, a seguito, il Frosinone vanno forte.
Pecchia mescola un po’ le carte, dovendo fare ancora a meno di capitan Pazzini.
Davanti a Nicolas, schiera Pisano, Souprayen, Bianchetti, Caracciolo; rende più robusto il centrocampo schierando sulla linea centrale Romulo, Fossati, Bessa e Zaccagni a sostengno della coppia d’attacco Ganz e Siligardi.
Il Verona inizia bene: dopo un traversone al centro di Bessa, respinto in uscita e fuori area da Provedel, Bianchetti colpisce verso la porta ma è lo stesso portiere a recuperare ed a respingere il tiro.
Ma la Pro Vercelli man mano prende l’iniziativa e più volte si fa vedere verso al porta di Nicolas, fino a quando, al 42°, Rolando Bianchi riceve da Germano un ottimo passaggio, all’ingresso dell’area di rigore, e l’esperto attaccante ex Toro batte a colpo sicuro, con un pallonetto, verso la porta gialloblu e Nicolas veramente non può nulla.
Nel secondo tempo il Verona cerca disperatamente il pareggio ma il gioco purtroppo non è fluido e le mancanza dell’ultimo periodo si evidenziano tutte.
Le azioni arrivano quasi tutte dalla parte destra dell’attacco veronese.
Pisano, effettua un cross che Siligardi addomestica in qualche modo ed, in pochi metri, riesce a girarsi ed a mettere la palla al centro verso Ganz che, anticipa di testa tutti i difensori, ma la palla esce di poco a lato.
Anche Caracciolo, più volte si fa vedere di testa in area di rigore, ma con poca fortuna.
Oramai si va verso la fine della partita e Siligardi ci prova a sorpresa direttamente da una punizione battuta sulla sinistra. Finta il cross, invece cerca l’angolino angolo ma la palla sbatte contro i palo.
Quando nessuno ci sperava più, soprattutto perché la Pro Vercelli chiudeva tutti gli spazi, al 93° arriva il gol: sulla sinistra ancora Siligardi confeziona l’ennesimo cross al centro, saltano Caracciolo e Legati ma nessuno dei due colpisce la palla; da dietro sbuca Ganz che, nonostante, vede la palla all’ultimo momento, da gran rapace d’area la indirizza di testa verso l’angolino alla sinistra di Provedel, il quale non accenna nemmeno al tuffo e guarda sconsolato la palla finire in rete.
Rispetto alla partita con l’Ascoli, ugualmente finita in pareggio, ci sono state molte meno occasioni da gol ed i due attaccanti, nonostante molto mobili (soprattutto Siligardi), non hanno ricevuto adeguati e precisi rifornimenti.
La mancanza di Pazzini, continua ad essere fondamentale. Pensate che senza di lui in sette gare, l’Hellas ha guadagnato solo 6 punti. Troppo pochi per non dire che non è una squadra Pazzini -dipendente.
Illustrazioni a cura di Giuseppe Pannacchione


