Quella con il Pisa, doveva essere l’ennesima occasione per riacciuffare il secondo posto e avvicinarsi alla testa della classifica, persa ormai da diverse settimane; ma anche questa volta il copione si è ripetuto inesorabile: partita dominata, almeno nel possesso palla, ma l’ Hellas non riesce a portare a casa la vittoria perché non è capace di infliggere il colpo del ko.
Il Pisa. di Gattuso è riuscito, come all’andata, a portare via un punto importantissimo per la corsa salvezza, che fa anche morale, e lo ha fatto con umiltà e tenacia fino a quando è riuscita a trovare il gol nel finale con Tabanelli.
Che non fosse facile scardinare la difesa pisana lo si sapeva, perché Gattuso ha impostato questa squadra principalmente sull’aspetto difensivo mentre ha grossi problemi in fase realizzativa; però proprio il fatto di essere passati in vantaggio doveva dare la tranquillità di riuscire ad ottenere la vittoria che manca ormai da quattro turni.
Il gol del Verona .arriva sulla prima azione veramente pericolosa della partita.
Siligardi gestisce molto bene il pallone al limite dell’area e serve Franco Zuculini il quale allunga la sfera all’interno dell’area, anche se lo fa defilandosi verso l’esterno.
In scivolata, però, riesce a raggiungerla e a rimettere al centro dove Pazzini, controlla la palla e di piatto serve nuovamente Siligardi che ha continuato a seguire l’azione.
L’attaccante scaligero, ricevuta la palla, da una decina di metri e con un tiro a girare di sinistro, batte Ujkani che può fare veramente poco per evitare il gol.
A questo punto la partita sembra terminata proprio per le carenze offensive dei neroazzurri.
Il Pisa reagisce ma senza troppa convinzione, con Tabanelli che di testa colpisce ma la palla supera abbondantemente la traversa; comunque, un preludio al gol.
Nel secondo tempo, il Verona aumenta ancora di più il possesso palla ma veri pericoli non ce ne sono.
L’occasione per chiudere la partita arriva con Ganz che raccoglie di testa, anticipando il suo difensore diretto Lisuzzo, un bel cross al centro dell’area di Romulo. La palla è diretta sotto l’incrocio dei pali ma Ujkani nell’occasione compie la più bella parata di tutta la partita.
Come accade tante volte nel calcio: gol sbagliato (in questo caso, sinceramente, bisogna parlare di gol sfiorato per merito del portiere) = gol subito e la beffa è ancora maggiore se si pensa che è stato l’unico tiro effettuato in porta dai neroazzurri.
Longhi s’invola lungo la fascia sinistra dell’attacco neroazzurro e riesce ad effettuare un cross pennellato al centro dell’area dove Tabanelli salta molto più in alto di Caracciolo e colpisce ottimamente di testa, insaccando la palla alla sinistra di Nicolas (fino a quel momento “spettatore non pagante”), il quale non accenna neanche al tuffo.
La tifoseria gialloblu a questo punto reagisce malamente delusa dall’ennesimo passo falso.
Ma il putiferio scoppia con il mancato rigore su Zaccagni che viene atterrato in piena area ma l’arbitro non se l’è sentita di assegnare il penalty, nonostante le furibonde polemiche di Pecchia, dei giocatori e del pubblico, ormai innervosito.
L’unica cosa che ci sentiamo di dire, dopo quest’ennesima disillusione, è di guardare avanti sperando che il nostro Verona sia almeno più fortunato nelle prossime uscite.


