Il Verona torna a giocare al Bentegodi con un doppio obiettivo: dimenticare Avellino e riprendere la testa della classifica.
Lo deve fare però con la Spal che non è affatto abbordabile e che, assieme al Benevento, rappresenta la vera sorpresa del campionato.
Per quanto riguarda le formazioni, Pecchia mischia un po’ le carte perché deve fare a meno di molti titolari (Romulo, Pisano, Siligardi, ecc) e davanti a Nicolas, schiera una difesa a quattro con Ferrari, Bordol, Caracciolo e Souprayen; a centrocampo ci sono Zuculini, Fossati e Zaccagni; mentre in attacco rientra Pazzini, con l’appoggio di Bessa e Fares.
Già dalle prime battute si capisce che le due squadre si studiano e che hanno paura una dell’altra, però con il passare dei minuti si cominciano a vedere delle azioni pericolose:
- Pazzini, che si muove tantissimo perché tanta è la voglia di far bene, riceve un passaggio al limite dell’area ma spara alto,
- Schiattarella entra in area di rigore, dopo aver conteso la palla a Fossati, e mette al centro per Floccari che batte a rete in modo imperfetto (facendo prima battere il pallone a terra) ma Nicolas è attento e respinge in due tempi (Pecchia sull’azione si arrabbia molto)
- Souprayen raccoglie da solo in area una corta respinta di testa della difesa della Spal ma alza troppo il tiro
Il secondo tempo inizia con episodio che poteva tramutarsi in una tragedia, in quanto un tifoso della Spal è caduto dagli spalti finendo nel settore sottostante. Per fortuna l’uomo ha riportato solo delle fratture ed è stato subito ricoverato in ospedale.
Il Verona comincia a fare la partita, Bessa colpisce da fuori area ma la palla esce sul fondo anche se di poco.
Nonostante, il Verona sembra mantenere il pallino del gioco è la Spal che ha l’occasione più grossa con Zigoni che in scivolata batte a rete ma Nicolas è attentissimo e respinge di piede.
Una curiosità Gianmarco Zigoni è proprio il figlio di Gianfranco, il più amato giocatore veronese (non osiamo pensare cosa avrebbe detto il padre se questa palla fosse entrata in rete, lui che siamo sicuri si sarebbe rifiutato di tirare in porta contro il suo Verona).
Il Verona, a questo punto, risponde con Cappelluzzo che raccoglie un cross di Farez e colpisce a due metri dalla porta a colpo sicuro ma il Meret mette in calcio d’angolo (questa è sicuramente l’azione più pericolosa del Verona).
Invece, la paura grande per tutto il Bentegodi arriva nel finale e lo descriviamo con il disegno sottostante:
calcio di punizione per la Spal sul lato sinistro dell’area veronese, la palla arriva nel mezzo abbastanza forte e Floccari non riesce a fermare la palla, ma l’ammortizza solamente; nel rimpallo il pallone a Bonifazi che colpisce di destro ma è Bordol che respinge. L’azione non è finita perché la palla arriva sul secondo paolo a Vicari che, praticamente a porta spalancata, colpisce a colpo sicuro ma, con Nicolas ormai battuto, è la traversa a salvare il Verona.
Nei minuti di recupero viene espulso Zaccagni, per una brutta entrata su Arini ma non succede più nulla.
Comunque, anche se abbiamo visto uno zero a zero, la partita è stata gradevole e, perché no, potrebbe essere un anticipo della prossima serie A.
Illustrazione a cura di Giuseppe Pannacchione


