(prima parte)
Con il Giro di Lombardia del 7 ottobre, alias la classica delle foglie morte, e con la Parigi-Tours del 8 si è sostanzialmente conclusa la stagione ciclistica del 2017. Ci sono stati successivamente alcuni appuntamenti con alcune corse a tappe in Turchia e Cina, ma di fatto è tempo di tirare bilanci per il mondo delle due ruote.
Gli appassionati ormai sanno che l’anno sportivo per l’universo ciclistico parte in gennaio e si conclude in novembre, ma stando alla tradizione, i più considerano la stagione ciclistica come quella che va da marzo a novembre, cioè dalle corse preparatorie alla “Classicissima”, la Milano-Sanremo, ad ottobre con il Giro di Lombardia, dopo aver completato il giro del mondo. Il racconto che qui di seguito verrà fatto, che non vuole avere nessun valore scientifico, seguirà principalmente questa trama, ripercorrendo le più significative sfide del panorama internazionale e seguendo le corse dell’UCI World Tour.
La Tirreno-Adriatico, corsa preparatoria alla prima classica, monumento del ciclismo, ha visto l’affermazione dello scalatore colombiano Nairo Quintana, uno dei corridori più titolati nel panorama internazionale, vincitore per distacco sulla salita del Terminillo. Sesto si piazza un ancora poco conosciuto Tom Dumoulin. L’altra corsa preparatoria alla Milano-Sanremo, ossia la Parigi-Nizza, vede invece la vittoria dello scalatore Sergio Henao, connazionale di Quintana, corridore noto ai più per essere un ottimo punto di appoggio per capitani più titolati come il britannico e plurivincitore di Tour Foome. Secondo si piazza un indomito Alberto Contador. Il 18 marzo si corre la Classica di Primavera che viene conquistata dal polacco MichalKwiatkowsky, iridato 2014 e vincitore dell’Amstel Gold Race 2015, oltre alla Strade Bianche 2017. Il campione del mondo in carica Peter Sagan, scattato sul Poggio, bissa il secondo del 2013 dopo un tentativo non fortunato di volata lunga e di potenza in via Roma. Il francese Julian Alaphilippe, specialista in piazzamenti, chiude terzo.
Le gare dell’UCI World Tour 2017, il circuito di gare organizzato dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), continuano poi con l’impegnativo Giro di Catalogna di fine marzo. Il podio della corsa spagnola (o catalana?) vede una tripletta iberica con Alejandro Valverde primo, Marc Soler terzo e, ancora una volta, il leone di Madrid Alberto Contador secondo.
Dopo la gara catalana, il ciclismo si sposta nel nord Europa per dare spazio alle corse del pavè, il particolare ciottolato che rende caratteristiche le corse concentrate tra Francia e Belgio. Le classiche del Nord sono un derby belga tra Greg Van Avermaet, medaglia d’oro olimpica a Rio, e lo specialista delle prove in linea, plurivincitore di classiche e iridato 2012, Philippe Gilbert. Al primo vanno E3 Harelbeke, Gand Wevelgem e Parigi-Roubaix nell’inferno del Nord, oltre alla Het Volk di fine febbraio. Al secondo toccano la Tre giorni di La Panne (corsa non nel World Tour) ed il Giro delle Fiandre. Unica classica del pavè ad uscire da questo duopolio è la A traverslesFlandres che vede Gilbert solo secondo, superato dal compagno di squadra e connazionale Yves Lampaert.
Con il Giro dei Paesi Baschi di inizio aprile, il ciclismo torna sulle strade asfaltate ed affronta una settimana di gare nella regione montuosa del Nord della Spagna. Il podio, ancora una volta tutto iberico, vede un altro trionfo per il murciano Valverde, grande protagonista dell’inizio di stagione. Terzo finisce il buon gregario e campione di casa, JonIzagirre e secondo giunge, in quello che sembra essere il leitmotiv della stagione, il vincitore di due Giri, due Tour e tre Vuelta Contador.
A metà aprile si disputa la classica olandese l’Amstel Gold Race. La corsa vede ancora una vittoria del belga Gilbert, giunto al quarto trionfo in questa gara. Il vincitore della Milano Sanremo 2017 sarà invece secondo, battuto in una volata a due. La Freccia Vallone e la Liegi-Bastogne-Liegi vedranno chiudere una primavera sportiva perfetta per Valverde che siglerà una personale doppietta, cosa già riuscitagli nel 2006 e 2015. Imperiosa in particolare la progressione dello spagnolo sullo strappo di Ans partita ai -500 metri e conclusasi al traguardo con le braccia alzate. L’iberico detiene inoltre il record di Freccia Vallone vinte. Per ben cinque volte, infatti, ha messo la sua ruota davanti a tutti sul muro di Huy.
Con il trittico delle Ardenne Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi si avvia di fatto quasi alla conclusione la prima parte della stagione 2017.
Il Tour of the Alps (nuovo nome del Giro del Trentino) ed il Tour de Romandie, entrambi di fine aprile, possono essere assimilati a corse in preparazione del Giro d’Italia, appuntamento con il quale si può sostanzialmente far iniziare la seconda parte della stagione ciclistica, quella delle grandi corse a tappe. ll Tour of the Alps 2017, corsa non UCI World Tour, lo vince il britannico Geraint Thomas con soli 7” di vantaggio sul francese, e tra i favoriti del Giro, Thibaut Pinot e con 20” sul nostro Domenico Pozzovivo. Il cronoman di Cardiff fa sua anche una delle quattro tappe.
La corsa trentina però passerà alla storia come l’ultima avventura sportiva di un grande campione del ciclismo italiano, Michele Scarponi. La mattina successiva alla fine del giro, cioè il 22 aprile 2017, un tragico incidente priverà per sempre il mondo del ciclismo di un grande uomo e di una grande persona. Il 17 aprile Michele ottenne anche l’ultima sua soddisfazione sportiva vincendo la prima tappa dell’ex-Giro del Trentino e indossando la maglia di leader per un giorno. Per la cronaca in questa corsa lo scalatore di Jesi è finito quarto a soli 27” dal vincitore.
Il mese di aprile si chiude infine con il “Tour de Romandie” vinto dall’australiano, eterna promessa, Richie Porte. Una tappa vede l’affermazione del veronese e medaglia d’oro olimpica Elia Viviani.
Matteo Peretti

