Lo avevamo chiamato lo scorso 24 luglio (https://ilgiornaledeiveronesi.it/attualita/spazio-sport/ciclismo/tour-de-france-dai-pogacar-il-rosa-ti-dona-di-piu/), e la risposta é arrivata! Lo sloveno Pogacar sarà al via della prossima corsa rosa del 4 maggio, ma non solo! Ne sarà anche l’unico vero favorito. Gli avversari, sulla carta, lotteranno solo per limitare il distacco in un Giro disegnato per Tadej sin dagli arrivi di Torino (prima tappa) e del Santuario di Oropa (seconda tappa).
Il suo palmares parla da solo.
Professionista dal 2019, coglie già tre vittorie e un terzo posto alla Vuelta di Spagna di quell’anno. Da allora sarà un crescendo con il 2020 e 2021 come suoi anni d’oro. Nell’anno del Covid vince a sorpresa (davanti ai favorito connazionale Roglic) la Grande Boucle. La stagione successiva vedrà la sua conferma nella corsa gialla con altre numerose affermazioni (tra cui la classifica generale delle Tirreno-Adriatica, una Liegi e un Lombardia). Nel 2022 partirà fortissimo certo di un tris in Francia, ma sarà sonoramente sconfitto dal danese Vingegaard. Porterà a casa comunque una Tirreno-Adriatica, un giro di Slovenia, un Uae Tour e un secondo giro di Lombardia. Nel 2023 comincerà vincendo una Parigi-Nizza, un giro delle Fiandre, una Freccia Vallone e una Amstel Gold Race. Mentre giá progettava il tris in giallo a Parigi, ecco l’infortunio che interromperà quella che sembrava un’annata straordinaria. A luglio si ripresenta al Tour, ma dopo due vittorie parziali dovrà accontentarsi solo del secondo posto (però ben a 7 minuti dal vincitore). Vincerà comunque anche un terzo giro di Lombardia. Piú mirato il suo avvicinamento al Giro 2024: vittorie al Strade Bianche,alla Volta a Catalunya e alla Liegi.
…tutto pronto, quindi, per il suo trionfo italiano!
Riuscirà a bissare quanto fatto da Bugno nel 1990 (rosa dal primo all’ultimo giorno)? Riuscirà a emulare l’impresa del pirata ad Oropa? Riuscirà in una storica doppietta Giro-Tour nella stessa annata?
Ma, forse, la vera domanda che dobbiamo porci é: riuscirà ad avere rivali o sarà un soliloquio sino alla conclusione a Roma di fine maggio?
Tra qualche settimana la risposta!
di Matteo Peretti

