ASSESSORE DONAZZAN: “PUNTIAMO ALLA CRESCITA DELLA COMPETITIVITÀ DEL MODELLO VENETO”
La Regione Veneto ha già investito oltre 8 milioni di euro per favorire l’alternanza scuola-lavoro e si prepara a investirne altri 7 per la mobilità all’estero. E’ la fotografia di quanto fa la Regione per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, scattata oggi dall’assessore alla scuola Elena Donazzan, nel corso del convegno “Tra scuola e lavoro: ripensare gli strumenti per un inserimento più efficace nel mercato”, promosso nell’ambito della Settimana europea della formazione professionale dall’assessorato all’Istruzione, formazione, lavoro della Regione Veneto e dall’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, a Venezia.
Al centro dei lavori i nuovi programmi ‘Move 4.0″ per la mobilità internazionale degli studenti di terza e quarta superiore e lo sviluppo delle competenze linguistiche, e “Move in alternanza”, che promuove per la prima volta l’alternanza scuola-lavoro anche in imprese estere.
“La Regione Veneto – ha sottolineato l’assessore Donazzan – negli ultimi cinque anni ha investito quasi 8 milioni di fondi Fse per dare vita a circa 700 diversi progetti di integrazione tra scuola e lavoro: sono quasi 30 mila gli studenti coinvolti negli ultimi 5 anni con oltre 150 mila ore di formazione teorico-pratica, 260 ore a testa, in orario extrascolastico, divise tra formazione teorica e stage lavorativi, nei quali gli studenti delle classi quarta e quinta hanno potuto sviluppare competenze, sperimentare i luoghi del lavoro del proprio territorio, addestrarsi alle dinamiche del mercato del lavoro. Ecco perché abbiamo deciso di promuovere bandi a cofinanziamento comunitario come “Move in alternanza” e “Move 4.0″, consapevoli del fatto che il valore aggiunto delle conoscenze linguistiche, coniugato anche all’esperienza lavorativa, in un mondo sempre più globale e senza confini possa assumere un ruolo centrale nel rendere competitivi i nostri giovani e le nostre imprese, favorendo la ripresa dell’export veneto, sostenendo il rilancio del sistema produttivo e creando nuova e buona occupazione. Non solo – ha aggiunto Donazzan- questi interventi sono un aiuto concreto alle famiglie venete, i cui figli potranno fruire di un periodo di permanenza all’estero senza dover sostenere costi gravosi”.
Per “Move 4.0” la Regione Veneto stanzia 5,2 milioni di euro. Entro il 31 gennaio saranno scelti gli enti e le agenzie che organizzeranno in collaborazione con le scuole i percorsi di perfezionamento linguistico per i ragazzi: corsi di 40 ore durante l’anno scolastico, in orario extracurricolare, e soggiorni di studio all’estero per due settimane (60 ore di lezione), guidati da insegnanti madre-lingua. Le 100 ore formative si concluderanno con un esame e relativo rilascio di certificazione linguistica. Le spese del corso e del soggiorno sono integralmente a carico della Regione. Nel precedente anno scolastico sono stati 2 mila gli studenti delle scuole superiori del Veneto che hanno usufruito di questa opportunità.
Per i percorsi di alternanza scuola-lavoro all’estero la Regione investe 1,9 milioni di euro, sempre a valere sui fondi comunitari Fse 2014-20, per sostenere tirocini all’estero, nonché per attività innovative e servizi volti a integrare il sistema di alternanza scuola-lavoro previsto dalla “Buona scuola”, arrivando ad implementare un modello di alternanza scuola-lavoro a livello regionale.
Con “Move in alternanza” – ha messo in evidenza l’assessore – si intende sostenere la partecipazione degli studenti del 4° e 5° anno delle scuole superiori a percorsi di mobilità formativa transnazionale, che permetteranno loro di svolgere un mese di tirocinio all’estero, in un quadro europeo che vede un periodo di studio o di lavoro in un altro Paese accrescere la competitività nel mondo del lavoro. Le aziende, infatti, tendono sempre più ad assumere candidati che conoscono le lingue e con un’esperienza professionale variegata.

