Venezia, 23 aprile 2026
“Basta con questo scempio. Non possiamo accettare che luoghi frequentati ogni giorno da studenti diventino teatro di episodi di questo tipo. E’ un segnale gravissimo di degrado educativo e sociale che va affrontato senza esitazioni”.
Il presidente della Regione Alberto Stefani interviene commentando il grave episodio avvenuto a Porto di Legnago (Verona), dove un gruppo di maranza ha esploso dei colpi di pistola nelle vicinanze della fermata delle corriere, in pieno giorno e in mezzo ad altri studenti, generando allarme tra cittadini e famiglie.
Il presidente richiama la necessità di una risposta immediata e concreta, non solo sul piano repressivo ma anche educativo: “Chi compie azioni di questo genere deve essere obbligato a restituire qualcosa alla comunità. Questi ragazzi devono andare a lavorare per il loro paese, a pulire scuole, strade, cimiteri e parchi, per imparare quei valori che hanno reso ospitale e laborioso il Veneto”.
Stefani sottolinea come la Regione abbia già avviato un percorso su questo fronte: “Come abbiamo proposto all’Ufficio scolastico regionale e ad Anci, vogliamo istituire lavori di pubblica utilità obbligatori per chi commette certe azioni, inserendo questi maranza in attività concrete, visibili, alle dipendenze dei cittadini. Peraltro, non possiamo tollerare che certi comportamenti diventino quasi un modello, amplificato e virale sui social. Serve un cambio di paradigma: più responsabilità, più presenza delle istituzioni e un messaggio chiaro: chi sbaglia paga, e paga lavorando”.
Infine, Stefani rivolge un appello alla collaborazione tra istituzioni, famiglie e territorio: “La sicurezza non è solo ordine pubblico, è anche educazione e comunità. Dobbiamo intervenire prima che questi fenomeni degenerino ulteriormente. Il Veneto non può e non deve abituarsi a scene del genere”.

