Roma, 22 aprile 2026
Ancora violenza contro la Polizia Penitenziaria alla Casa Circondariale “Santa Maria Maggiore” di Venezia, dove nella giornata di ieri, intorno alle 11.00, un agente è rimasto ferito a seguito dell’aggressione da parte di un detenuto di origine tunisina.
Secondo quanto riferito, il ristretto – detenuto nel reparto 1 sinistro, sezione che ospita soggetti ex art. 32 – dopo essere uscito dalla propria camera per effettuare una telefonata, si è rifiutato di farvi rientro. Nonostante i ripetuti inviti del personale, che gli aveva più volte spiegato l’obbligo di rientrare, l’uomo si è improvvisamente scagliato contro l’agente in servizio.
Ad avere la peggio è stato un appartenente al Corpo, che ha riportato traumi al volto e agli occhi. Il referto medico parla di trauma facciale da aggressione e trauma oculare, con una prognosi di sette giorni. Il detenuto è stato successivamente accompagnato nella camera di isolamento, dove sconterà la sanzione disciplinare prevista.
Secondo il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, nell’istituto veneziano sono presenti 267 detenuti, con un esubero di oltre 110 unità rispetto alla capienza regolamentare, a fronte di una grave carenza di personale di Polizia Penitenziaria. Una condizione che espone quotidianamente gli operatori a rischi elevatissimi. Lo stesso sindacato aveva già effettuato, nel marzo 2026, una visita sui luoghi di lavoro, mantenendo alta l’attenzione sulle criticità della struttura.
“Il SAPPE esprime piena solidarietà al collega ferito, al quale auguriamo una pronta guarigione”, dichiarano Giovanni Vona, Michele Di Noia, Luigi Molitierno . “È inaccettabile la sistematica e continua esplosione di violenza che si registra nelle carceri italiane. Siamo di fronte a un fenomeno che non può più essere sottovalutato”.
“La Polizia Penitenziaria non può continuare ad essere il terminale della frangia violenta dei detenuti: servono strumenti di intervento e difesa operativa efficaci”, commenta il Segretario Generale del SAPPE Donato Capece, che nell’esprimere piena solidarietà al personale di Venezia, rinnova l’urgenza di interventi concreti a tutela del personale e per il ripristino di condizioni di sicurezza adeguate negli istituti penitenziari italiani.

