Flash mob mattutino ambientalista d’ispirazione shakespeariana davanti a Veronafiere, in viale del Lavoro 8, in concomitanza con la prima giornata di OIL&nonOIL-S&TC (Energie, carburanti e servizi per la mobilità), evento biennale allestito dal 16 al 18 novembre 2022.
Mentre affluivano all’interno della fiera operatori del particolare settore merceologico (car wash, carburanti alternativi, stazioni di servizio, extra rete, stoccaggio e trasporto carburanti e combustibili), un gruppo di dimostranti di Extinction Rebellion Verona (infoxrverona@protonmail.com – https://www.facebook.com/xrverona/), monitorati dalla Digos, ha esposto striscioni con le scritte “Crisi climatica ed ecologica” e “Oil o non oil? Nessun dilemma. Stop combustibili fossili”.




Poi, l’attivista Alessandro, adattando all’esigenza la parte finale (atto V, scena I) del dramma di William Shakespeare “Amleto” (“The tragedy of Hamlet, prince of Denmark”, “La tragedia di Amleto, principe di Danimarca”), cioè quella in cui l’interprete tiene in mano il teschio di Yorick, ha a sua volta preso un cranio (in plastica) per poi versargli sopra dell’olio lubrificante, in correlazione, ma senza dichiarata alcuna polemica, con la manifestazione fieristica.








Miriam, altra esponente di Extinction Rebellion, ha distribuito un depliant informativo. “OIL&nonOIL è in ironica sovrapposizione con la controversa Conferenza per il Clima COP27 di Sharm el-Sheick dove solo pochi giorni fa António Manuel de Oliveira Guterres, segretario generale dell’Onu, aveva ribadito che Siamo su un’autostrada diretti verso l’inferno climatico con il piede sull’acceleratore. Infatti, nel 2021 sono stati emessi 36,4 miliardi di tonnellate di CO2 i cui principali responsabili sono i combustibili fossili (petrolio, gas, carbone e loro derivati). Le emissioni antropiche di CO2 sono causa di gravi danni all’ecosistema terrestre”.
“Il business dei combustibili fossili è un business insanguinato che distrugge la casa che lasceremo ai nostri figli. L’Agenzia internazionale dell’energia (International energy agency, IEA) mira alla progressiva riduzione dell’utilizzo dei combustibili fossili. Vanno ripensati la produzione ed il consumo d’energia come sono stati concepiti fino ad ora. Ed abbiamo bisogno che lo Stato accompagni tutti i settori dell’economia verso una reale transizione ecologica che si spogli dei paradigmi del passato. Biasimiamo il governo che riteniamo responsabile ed al quale ci rivolgiamo. Chiediamo il minimo, cioè che il governo inizi finalmente ad attuare le decisioni (come quella di dismettere tassativamente tutte le centrali a carbone entro il 2025) e gli accordi verso lo zero netto delle emissioni”.
Servizio, foto e video di
Claudio Beccalossi

