Le mura cittadine, un tempo simbolo di difesa e quindi di chiusura verso il mondo esterno, oggi richiedono un uso ben diverso, che capovolga la simbologia: un patrimonio storico della città che diventa cerniera tra interno ed esterno, spazio quotidiano che offra alla comunità e alle sue forme espressive sempre più occasioni di ritrovo.
E lo si fa con uno sguardo internazionale, raccogliendo idee, proposte, visioni da tutte le parti del mondo.
Domani l’amministrazione comunale parteciperà a Torino al festival ‘Utopian hours’, evento internazionale sull’immaginario urbanistico, in cui imprenditori, attivisti, amministratori, designer e placemaker si ritroveranno per confrontarsi, condividere idee e scoprire i progetti più interessanti per migliorare le aree urbane.
Il Comune di Verona sarà presente con due temi, uno sull’area delle piscine Lido in via Colonnello Galliano, e l’altro sul bastione di San Francesco, tre la vie Faccio e Dell’Autiere.
Per il recupero parziale delle piscine Lido si tratterà di ragionare anche in connessione con il progetto finanziato dal PNRR, che sta per partire, finalizzato alla realizzazione del Parco della Cultura Urbana nell’area limitrofa; per il secondo, l’idea del Comune è avviare un processo di recupero complessivo coinvolgendo più soggetti, anche attraverso un uso temporaneo degli spazi, per un segnale concreto di cambiamento che possa innescare una rigenerazione complessiva di tutta la cinta muraria, la più estesa di tutta Europa.
Nella due giorni del festival si confronteranno relatori da tutte le parti del mondo, Berlino, Rotterdam, Dubai, Miami, Parigi. Per il Comune interverrà il sindaco Damiano Tommasi. Presenti all’evento anche la vicesindaca Barbara Bissoli gli assessori all’Ambiente e Transizione ecologica Tommaso Ferrari e alle Politiche giovanili e Innovazione Jacopo Buffolo.
“Partecipiamo con entusiasmo ad un festival che parla delle città e della rigenerazione del loro territorio urbano – spiega il sindaco Damiano Tommasi – Lo facciamo affrontando il tema del recupero e dell’utilizzo di un patrimonio storico e ambientale di grande rilevanza che caratterizza Verona, le mura cittadine, e che rappresenta una delle priorità dell’amministrazione. Il workshop a cui prenderemo parte è infatti incentrato su questo tema. L’obiettivo è mettere insieme diversi attori, sia pubblici che privati, per ragionare sulle future funzioni della cinta muraria e delle sue aree e della loro permeabilizzazione con i quartieri e con la città. Sarà quindi l’occasione per accogliere nuovi spunti, idee e suggerimenti dai tanti relatori ed esperti del settore – prosegue Tommasi – Un’opportunità di valore per proseguire il lavoro che già si sta facendo per valorizzare la cinta e che punta sulla loro riqualificazione anche attraverso nuovi modi di utilizzo e gestione. Ci concentreremo sulle aree delle Piscine Lido e del Bastione San Francesco, uno spazio questo dalle straordinarie potenzialità perché da lì parte anche la pista ciclabile che collegherà il compendio di Santa Caterina e il Lazzaretto e rappresenta un importante snodo di ingresso della città”.

