E’ stato premiato questo pomeriggio, in sala Arazzi in Municipio, il vincitore della prima edizione del premio ‘La bella Verona’. E’ Luigi Carlon, presidente di Palazzo Maffei – Casa Museo, che insieme alla famiglia ha contribuito in modo significativo a promuovere la ‘bellezza’ di Verona creando il nuovo spazio espositivo nel centro storico della città.
A consegnare il premio, in una cerimonia aperta a tutta la cittadinanza, a cui hanno preso parte anche le realtà veronesi che hanno aderito al bando, il sindaco Damiano Tommasi insieme al presidente del Consiglio comunale Stefano Vallani e al presidente dell’Associazione consiglieri Emeriti Silvano Zavetti. In rappresentanza della commissione giudicatrice del premio sono intervenuti il direttore del giornale L’Arena di Verona Massimo Mamoli, Alberto Battaggia presidente della Commissione consiliare comunale Cultura e Turismo e i consiglieri Emeriti Giorgio Gabanizza e Francesca Tamellini.
A Carlon è stata consegnata l’opera dell’artista/studente Michele Farina, risultata vincitrice di un concorso promosso dall’Accademia di Belle Arti statale di Verona sul tema dell’ambiente. Presenti anche la moglie Cristina e le figlie Vanessa e Veronica.
Una città bella rende la vita migliore. Nasce da questa convinzione il nuovo progetto socio-culturale ‘La bella Verona’, promosso dall’Associazione dei Consiglieri Emeriti del Comune di Verona con il patrocinio della Presidenza del Consiglio comunale, che punta a valorizzare l’operato di quanti, cittadini e associazioni, sono impegnati nella cura della città e ad accrescere l’interesse di tutta la comunità veronese verso la bellezza, da preservare e fare crescere sempre.
“Credo che la bellezza non sia tale se non è condivisa – ha dichiarato il sindaco Damiano Tommasi –. Quello della famiglia Carlon per la città di Verona ne è il più bell’esempio dando ulteriore valore a questa disposizione d’animo. Come i sogni non sono sogni, se non sono condivisi, così tutte le cose belle della nostra vita non lo sono fino in fondo se non vissute insieme. Credo che il premio sia stato non solo azzeccato, ma che riconosca l’importanza della bellezza dell’arte che la famiglia Carlon incarna quotidianamente per la nostra città”.
“Nella nostra Casa-Museo – ha dichiarato Luigi Carlon – abbiamo cercato di offrire un percorso divertente, lontano da quello proposto da un modello di Museo “alla vecchia”. Ogni stanza è un cambio di passo. Ci siamo orientati come collezionismo ai pittori veronesi di tutte le epoche dal ‘300 al ‘900 e questo è importante per Verona, perché abbiamo raccolto delle opere che erano in giro per il mondo e che ora sono tornate a casa.
Chi dice che Verona è una bella città? Dobbiamo domandarcelo. Io credo che le risposte siano date da quello che succede a Verona, dai tanti visitatori che vengono e dal fatto che sia fra le prime dieci città italiane per turismo. Questo significa che è una città attrattiva, dove le persone vengono a lavorare, a vivere e soprattutto sono contente di restare”.
“Ringrazio l’Associazione dei Consiglieri Emeriti per l’interessante iniziativa portata avanti con questo premio – ha evidenziato il presidente del Consiglio comunale Stefano Vallani –. Sono particolarmente felice anche del risultato raggiunto a seguito di un’attenta valutazione di tutte le candidature presentate, che ci porta oggi a premiare Luigi Carlon e la sua famiglia per quanto in questi anni hanno fatto a Palazzo Maffei nella realizzazione di questo luogo di bellezza che ha senza dubbio arricchito la nostra città di un’offerta culturale importante. Una vocazione speciale che come famiglia hanno avuto non solo nel collezionare arte ma nel metterla poi a disposizione di tutti, in una sorta di condivisione totale della loro passione. Le istituzioni devono sempre essere al fianco di quanti si impegnano in progetti di così alto valore in favore della comunità veronese”.
“Il premio, che si è scelto di consegnare oggi in quanto giorno della proclamazione della Città di Verona Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco, avvenuto nel 2000 – ha spiegato il presidente Silvano Zavetti – avrà, a partire da quest’anno, cadenza annuale. Il nostro obiettivo è quello di mettere in luce quanti in diverso modo elevano la bellezza di Verona, come è stato per il progetto portato avanti da Luigi Carlon e la sua famiglia. Un di più che non è scritto ma che è visibile a tutti e, per questo, meritevole di essere riconosciuto”.
“Ciò che rende il valore di questo premio alla famiglia Carlon – ha dichiarato il direttore Massimo Mamoli –, per noi che siamo gli eredi della civitas veronese, e che fa dire a Shakespeare che ‘Non c’è nulla fuori dalle mura di Verona’, è perché forse abbiamo perso la consapevolezza di che cos’è per noi la bellezza. Abbiamo perso la capacità di stupirci in questo nostro sguardo rispetto a ciò che abbiamo intorno. Allora il valore che noi insegniamo sulla bellezza è esattamente questo, non un valore meramente contemplativo, conservativo del prendersi cura, ma soprattutto l’elemento che ci consente di guardare ogni giorno il futuro pensando di diventare migliori”.
“Le candidature sono state numerose e interessanti – ha spiegato Alberto Battaggia – e hanno immediatamente trasmesso la sensazione di vivere in una città ricca di risorse vocate alla bellezza. Carlon è senza dubbio una di queste straordinarie realtà e il museo da lui realizzato, oltre al magnifico restauro effettuato di Palazzo Maffei, ospita una splendida collezione che attraversa diverse stagioni dell’arte, con una speciale sezione dedicata a quella Contemporanea”.
“La mia opera rappresenta il fiume Adige – ha dichiarato l’artista Michele Farina – nel suo rapporto di legame e unione con la città. La mia idea era quella di rappresentare tutti coloro che si elevano dalla piattezza, non solo il vincitore. Ci sono tanti giovani in accademia che hanno voglia di mettersi in gioco e di farsi valere, una cosa che è possibile solo attraverso l’incontro fra istituzioni e soprattutto l’incontro fra diverse generazioni”.
La Commissione ha valutato molto positivamente la partecipazione delle altre candidature, di pregio e qualità, esempi significativi della valorizzazione della bellezza di Verona.
La Commissione era così composta: presidente Paola Marini, storica dell’arte e già direttrice del Musei Civici veronesi; Alberto Battaggia, presidente Commissione consiliare comunale Cultura e Turismo; Daniela Cavallo, architetto e docente di marketing territoriale; Francesca Flori, presidente del Consiglio degli studenti dell’Università di Verona; Massimo Mamoli, direttore del giornale L’Arena; Giorgio Gabanizza e Francesca Tamellini dell’Associazione Consiglieri Emeriti.

