Parte da Verona il percorso di oltre 80 ragazzi provenienti dal Veneto che hanno deciso di intraprendere un’esperienza di vita e formativa che darà una fondamentale impronta al loro futuro. Il progetto vede il Comune, che da quest’anno ha aderito alla Rete delle Associazione Nazionale Comuni Italiani, con capofila ANCI Lombardia, dare ancora più struttura al Servizio Civile Universale. Sindaco Damiano Tommasi: “Una scelta di vita che spesso cambia noi stessi e il nostro approccio all’altro e alla vita della nostra comunità”.
Un’esperienza che cambia la vita. Un percorso di crescita ed arricchimento individuale per formare una coscienza di partecipazione, che tuteli anche l’ambiente e promuova il patrimonio culturale, per intraprendere anche un percorso politico prendendosi cura della comunità e del territorio. La sala consiliare Renato Gozzi ha ospitato oggi il primo incontro dedicato ai ragazzi del Servizio Civile Universale di tutta la Regione Veneto, una giornata di conoscenza e di formazione iniziale organizzata dal Comune di Verona, che da quest’anno aderisce alla Rete ANCI dei Comuni ospitanti, in collaborazione con il Comune di Padova, da sempre fortemente impegnato sul tema dello SCU in Regione.
“Nel lontano 1994 ho fatto il Servizio Civile alla Caritas di Verona e poi a Telepace – ha ricordato il sindaco Damiano Tommasi -. Quindi conosco questa realtà, che negli anni è cambiata rispetto a quando era solo un’alternativa all’obbligo del servizio militare, ma ha mantenuto sempre il suo spirito formativo. È una scelta di vita, che spesso cambia noi stessi, il nostro approccio agli altri e alla nostra comunità. Favorisce la nascita di amicizie grazie a momenti di incontro, e mi auguro che se oggi siete qui, è perché ci sia la stessa voglia di collettività. Noi crediamo che dare la possibilità ai giovani di parlare ai giovani, sia il modo migliore per trovare soluzioni e intercettare l’interesse a partecipare alla Cosa pubblica. Sono sempre stato preoccupato per l’affluenza al voto, e prestare Servizio Civile presso istituzioni e amministrazioni può contribuire ad una maggiore partecipazione. Abbiamo bisogno dei vostri stimoli, capire quali siano i reali bisogni dei giovani, delle cittadine e dei cittadini. Spesso la burocrazia non rispecchia la vita reale, per questo mi auguro che con questa esperienza, possiate dare alle istituzioni energia e vivacità, trasmettendo entusiasmo a noi che abbiamo in mano il futuro delle nostre città”.
Oggi, oltre 80 ragazzi e ragazze provenienti da tutto il Veneto, hanno partecipato a questo primo appuntamento di incontro collettivo e formazione dedicati. Un’iniziativa che rientra in quelle promosse dalla rete guidata da ANCI Lombardia, pensata e voluta per dare ancora più struttura al Servizio Civile Universale e fondamentale strumento di coordinamento per le azioni, gli obiettivi, la formazione dei giovani e la raccolta di dati e indicatori sul Servizio per tutti i Comuni aderenti.
Lo SCU ha preso avvio ufficialmente lo scorso 25 maggio, e Verona ha dedicato ai suoi 21 ragazzi in forze un Welcome Day a Palazzo Da Lisca, in cui hanno avuto occasione di conoscersi tra di loro e si sono presentati ai rispettivi Operatori Locali di Progetto (OLP), ossia i funzionari di tutti i settori comunali con cui lavoreranno per i prossimi 12 mesi.
All’apertura dei lavori sono intervenuti in sala Gozzi l’assessore alle Politiche Giovanili Jacopo Buffolo, l’Amministratore Unico Anci Sa srl Enzo Muoio, i relatori Sebastiano Megale, Roberto Minervino e, in collegamento, la consigliera regionale e vicepresidente Anci Veneto Elisa Venturini, e il direttore Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile della Regione del Veneto Pasquale Borsellino. Al termine è intervenuto anche il sindaco Damiano Tommasi per un saluto conclusivo.
“E’ un piacere ospitare i giovani volontari nella nostra sala consiliare – ha detto l’assessore alle Politiche Giovanili Jacopo Buffolo -. Abbiamo accettato la proposta di Anci Veneto per iniziare qui il percorso di servizio civile. Questa è una politica in cui crediamo fermamente, sia per i valori che porta con sé, sia come opportunità per la Pubblica Amministrazione di avere sempre stimoli e punti innovativi. Diversi anni fa anch’io ho fatto questa esperienza in un’altra amministrazione, un percorso molto formativo e incentivante per le persone con cui mi sono trovato a lavorare e confrontarmi. Per questo lo consiglio a tutti e, a chi inizia oggi questo percorso, auguro di trovare gli stessi spunti e la stessa formazione che ho avuto l’occasione e l’opportunità di avere io stesso”.
“Ogni anno questo progetto cresce anche grazie alla collaborazione con Anci Lombardia e Anci Lab – ha affermato Enzo Muoio -. Il Servizio Civile Universale è un qualcosa di fondamentale per la sostenibilità della vita delle nostre comunità in coesistenza. Ci permette di conoscere non solo le nostre istituzioni, e di conseguenza la nostra identità, ma anche come le stesse operano, come interagiscono tra loro e come di fatto si siano stratificate nel tempo dandoci degli strumenti non solo di chiarificazione di quello che è il percorso che ci attende, ma anche un affiancamento vero e proprio nella costruzione di progetti. In questo Paese serve un patentino per quasi tutto, ma non per fare politica, nel senso alto della parola. Prendere più voti e venire eletti non è sinonimo di competenza piuttosto che di abilità e bravura, quindi la conoscenza che passa anche attraverso il Servizio Civile, consente di avere una conoscenza di base, scambio e interazione per l’inizio di un percorso politico nel quale ci si prende cura della propria comunità, della propria realtà, dei comuni e dei territori”.
“Il Servizio Civile può cambiare la vita in positivo – ha sottolineato Pasquale Borsellino -. Lo dico per esperienza personale, perché aver fatto l’obiettore di coscienza nel 1989, è diventato un patrimonio di conoscenza e di esperienze emotive che sono diventate la base della mia carriera. Chi farà questo percorso potrà confrontarsi con situazioni e persone che ci aiuteranno sempre a crescere, anche in momenti che non ci sembreranno favorevoli. Quindi auguro a tutti un buon servizio civile e di fare delle belle esperienze, che siano significative, piene e che possano lasciare delle tracce nella vita di ognuno”.

