Degrado finalmente addio in un ambito di piazzale XXV Aprile? La risposta è positiva, constatando la bonifica effettuata dell’indecente base del muro perimetrale tra fabbricati ferroviari e postali (con siringhe abbandonate dopo l’uso) documentata da un nostro pezzo pubblicato il 21 ottobre scorso.
Fatta piazza pulita da quanto deturpava a lungo quel tratto, l’intero look è stato reimpostato secondo il programma di progettazione ed esecuzione in appalto dei lavori (opere civili, armamento ferroviario, trazione elettrica ed impianti tecnologici) attinenti all’ingresso ovest del Nodo AV/AC Brescia-Verona-Padova di Porta Nuova, con relativa pista ciclo-pedonale.


Prima





Dopo



Si tratta della realizzazione di 3,6 chilometri di nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità (sorta di “metropolitana d’Italia”, nella riorganizzazione dell’intero sistema della mobilità per le città servite dalle linee veloci) e d’un diverso tracciato di circa 3,3 chilometri per i treni merci. Il programma include opere di razionalizzazione e potenziamento della stessa stazione, con modifiche ed ampliamenti di binari, marciapiedi e sottopassi già presenti.
L’attivazione, prevista entro il 2028, permetterà l’interconnessione diretta tra la linea Milano-Verona e quella del Brennero, con rafforzamento di circa 4,2 chilometri della linea ferroviaria esistente.
Committente dell’opera è Rete Ferroviaria Italiana (società capofila del Polo Infrastrutture nel Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) mentre soggetto tecnico e direzione lavori sono competenza della società d’ingegneria Italferr. Le parti attuative hanno trovato aggiudicazione al pool di imprese RTI Pizzarotti & C. SpA, Saipem SpA e Salcef Group Spa di Parma. L’importo d’intervento è di 253.440.139,19 euro (l’importo oneri sicurezza s’attesta a 16.769.108,65 euro), con cofinanziamento dell’Unione europea.
I lavori s’inquadrano nella fase iniziale del piano di riassetto globale del nodo ferroviario scaligero e nel perfezionamento dell’asse ferroviario Milano-Venezia, segmento del Core Corridor Mediterraneo TEN-T. Il Corridoio Mediterraneo è il terzo dei dieci assi prioritari del sistema di reti transeuropee dei trasporti (TEN-T). Nel suo itinerario viaggia attraverso Almeria, Valencia, Madrid, Saragozza, Barcellona, Marsiglia, Lione, Torino, Milano, Verona, Padova, Venezia, Trieste, Capodistria, Lubiana, Budapest, Záhony e termina al confine con l’Ucraina.
«La rete TEN-T – spiega RFI – mira a creare uno spazio unico europeo dei trasporti basato su un’unica rete transeuropea completa, integrata e multimodale tra trasporto terrestre, marittimo e aereo, che comprenda e colleghi tutti gli stati membri dell’Ue in maniera intermodale ed interoperabile».
E specifica, riguardo alla competenza veronese: «Il progetto permetterà di ridurre le interferenze tra i diversi flussi di traffico, rendendo più fluida la circolazione ed aumentando la capacità dell’infrastruttura, con benefici sulla regolarità e puntualità dei servizi a lunga percorrenza e di quelli regionali, nonché maggiore efficienza e consistenza del trasporto merci. La nuova linea merci, in particolare, consentirà di razionalizzare i flussi da e per la linea del Brennero attraverso il nodo di Verona e potenzierà i collegamenti con l’Interporto di Verona Quadrante Europa».
Servizio e foto di
Claudio Beccalossi
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